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Umbria, Cecilia Alma Levita vola alla finale di Miss Italia

Euro Grilli
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Ha subìto atti di bullismo. Era sprofondata nella depressione. “Mi chiamavano la ragazza di plastica per via del busto che portavo per risolvere una gravissima scoliosi. Sono stati momenti duri, anni difficili. Ne sono uscita solo grazie a mia madre”.
Oggi Cecilia Alma Levita, 22 anni di Todi (figlia del pittore surrealista Ugo Levita) sorride. Ha superato a pieni voti le prefinali di Miss Italia a Fano e da domenica sera è la nuova Miss Umbria. Rappresenterà la nostra regione alle finali nazionale dell’83esima edizione del concorso di Patrizia Mirigliani che dovrebbero svolgersi (il condizionale è d’obbligo visto che ancora non è stata ufficializzata la data) in ottobre a Roma. 
“Non me l’aspettavo - dice la nuova reginetta - sono sincera perché tutte le altre ragazze umbre erano e sono molto belle dentro e fuori, e tutte hanno una miriade di qualità”. 
Un pensiero a Linda Alessi, in qualche modo detronizzata visto che era arrivata alle prefinali proprio con il titolo di Miss Umbria 2022.

 

 

 

 

 

“Il regolamento è spietato, ma Linda è davvero molto carina”.
Quale è stato il suo primo pensiero quando è stato fatto il suo nome?, le chiediamo. “Sono rimasta sbalordita. Avevo puntato molto sulla cultura e forse questo ha fatto la differenza con la commissione tecnica”.
Cecilia ha una sorella più piccola, Artemisia Levita, che fa l’attrice e la modella. Il papà Ugo è un pittore surrealista che insegna all’accademia di Viterbo ed è stato scoperto da Vittorio Sgarbi tanti anni fa, la mamma Maria Varo è un attrice di teatro, ha lavorato anche nel cinema, e ora da dietro le quinte collabora all’organizzazione di vari eventi tra cui Todi Festival. La sua, insomma, è una famiglia di artisti.
“Sì, è una famiglia splendida che mi ha dato e mi sta dando tanto, oltre alla sfera affettiva”
Davanti alla commissione ha recitato la poesia di Eugenio Montale “Ho sceso dandoti il braccio”. Ha avuto coraggio.
“Però era troppo stimolante. Non ho studiato in maniera professionale la recitazione, ma ho usato il cuore, l’emozione”.

 

 

 

 

 

Nel mini-sondaggio del  Corriere  che avevamo fatto il giorno prima della proclamazione nessuno l’aveva segnalata come potenziale vincitrice. Lei, però, non sembra curarsene. “Sì, lo so. Ma non importa”.
Lei invece per chi avrebbe votato?, le chiediamo.
Clelia Andreucci, la mia concittadina tuderte, per me è davvero straordinariamente bella. Io avrei votato per lei”, risponde convinta. Clelia con il secondo posto è già di diritto alle prefinali nazionali del prossimo anno mentre la terza classificata, Nicole Pippi di Castiglione del Lago, parteciperà alla finale di Miss Umbria sempre del 2023.
Sono lontani tempi di quando scriveva: “No, non è stato facile dirmi che mi sarei dovuta rinchiudere per anni in un involucro fatto di plastica. Ricordo ancora i pianti, le urla, i litigi, la disperazione di me che pensavo che con il mio nuovo guscio non sarei stata più ben voluta, accettata, non avrei più avuto le stesse attenzioni, lo stesso amore, gli stessi abbracci... Ma ho dovuto farmi forza, pensare che la mia schiena, senza di lui, sarebbe crollata a pezzi e che dovevo soffrire ora, per non far soffrire la me del futuro. Ho dovuto reinventarmi riscoprendomi…”.
“Sì, grazie al sostegno dei miei oggi guardo il mondo con occhi diversi”. Quelli di una ragazza bella, intelligente, spigliata, moderna. Pronta a difendere i colori della bellezza umbra non soltanto a colpi di fascino e charme. Oltre alle gambe… c’è di più.