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Perugia, vittima di violenza denuncia: "Ho paura a uscire di casa, perché non lo fermano?"

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Francesca Marruco
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“Io adesso non esco di casa perché ho paura di incontrarlo e non so nemmeno come tornerò al lavoro perché ho il terrore che venga di nuovo lì ad aggredirmi come ha già fatto. E se stavolta mi ammazzasse come dice di voler fare? Perché non lo hanno fermato?”. Il grido d’allarme è di una donna residente in provincia di Perugia che non si sente al sicuro. “ Noi donne vittime di violenza molto spesso non siamo adeguatamente tutelate, vogliono aspettare che ci ammazzano? Lui me l’ha detto anche stamattina (ieri, ndr) che si fermerà solo quando gli sparano una pallottola in testa”. 

 


Un passo indietro. E’ venerdì all’ora di pranzo. La donna esce dal lavoro e si dirige verso la sua macchina nel parcheggio. L’ex compagno si palesa in un secondo e inizia a minacciarla. Vuole l’automobile della donna, adesso che gli hanno ridato la patente. Gliel’avevano tolta qualche mese fa per un episodio di cui si era reso responsabile. Lei ovviamente rifiuta e cerca di sottrarsi all’aggressione. “Nella borsa ormai porto sempre una boccetta di alcol perché ho paura di lui - racconta -ho provato a tirargliela addosso ma non ce l’ho fatta. Lui mi ha bloccato il braccio e mi ha detto adesso ti cavo io gli occhi, mi ha colpito con la boccetta e per fortuna non ha preso l’occhio. Io cercavo di liberarmi ma non ce l’ho fatta, mi ha preso per i capelli e tirato fuori a forza dall’abitacolo. Mi ha trascinato per terra e poi, finalmente qualcuno che ha sentito le mie grida di aiuto ed è intervenuto. Lo ha messo in fuga un uomo che lo ha minacciato con un bastone”. Poi è stato l’arrivo dei carabinieri e l’ospedale dove la donna è rimasta diverse ore ricoverata e poi dimessa con una prognosi di dieci giorni. Sabato mattina, assieme al suo legale, la vittima ha depositato la denuncia visto che la sera prima non era stato possibile. Ma ora chiede di essere tutelata.

 

”Io non posso vivere con la paura che lui piombi nei miei luoghi. Non posso perdere il lavoro per colpa sua. E’ già successo. perché era arrivato come una furia”. La storia infatti è purtroppo lunga di anni. Una prima denuncia a inizio 2018 per maltrattamenti e poi una fuga della donna che trova accoglienza al Centro Antiviolenza. “Loro sono state la mia salvezza, senza non avrei saputo come fare”. Poi lui che va in comunità per la dipendenza e un momento di relativa quiete che dura poco meno di due anni. La vittima crede che il marito sia cambiato. Ma poi riprende a bere a essere geloso e a offenderla. “A marzo di quest’anno mi ha costretta a ritirare la vecchia denuncia. Non avevo scelta. Ma poi quando sono andata in tribunale ho detto che me l’aveva fatta ritirare lui sotto minaccia e dopo me ne sono andata di casa. Adesso vorrei almeno potermi sentire sicura nell’uscire e andare al lavoro”.