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Spoleto, grandi eventi per rilanciare la città

Filippo Partenzi
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 Il caro-bollette ha messo in ginocchio anche Spoleto, spingendo numerosi albergatori e ristoratori a prendere in considerazione l’idea di chiudere le proprie attività nel periodo invernale e riaprire soltanto verso Pasqua. Troppo alte, infatti, le spese per energia elettrica e gas in un momento, poi, reso ancora più complicato dalla crisi economica in atto. Qualche spiraglio positivo, in ogni caso, si intravede. Il Comune come spiegato dal sindaco Andrea Sisti durante il sit-in di protesta organizzato di recente da Confcommercio, proverà ad effettuare alcune modiche riguardanti la Tari in modo tale da venire incontro alle esigenze del tessuto economico locale. 
Il territorio, inoltre, nelle prossime settimane ospiterà vari eventi in grado di attrarre numerosi visitatori e fornire una boccata d’ossigeno importante alle strutture ricettive. Dal 29 ottobre al primo novembre il centro storico farà da location alla terza edizione di Dolci d’Italia a cura di Epta Confcommercio.

 

 

Per quattro giorni Spoleto verrà animata da “un variegato cartellone di appuntamenti che comprenderà momenti musicali, degustazioni, laboratori rivolti alle giovani generazioni, show cooking e approfondimenti culturali”. A dicembre, poi, si terranno due iniziative con protagonisti volti noti al grande pubblico.
Il 4, al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, andrà in scena il concerto del cantante Massimo Ranieri mentre il 10, all’interno della stessa location, è previsto il nuovo spettacolo del comico romano Maurizio Battista.

 

 

Per entrambi, stando a quanto si legge sul sito di Ticketone, quella spoletina rappresenta l’unica tappa in Umbria dei loro tour che da ormai diverse settimane stanno coinvolgendo tutte le regioni. Il 10 febbraio il Nuovo Menotti accoglierà invece Claudio Baglioni, nel bis del suo fortunato progetto Dodici note solo. Tre artisti di alto calibro ormai molto amici di Spoleto, alla luce dell’ottima accoglienza ricevuta soltanto qualche mese fa: da qui l’idea di tornare e proporre al pubblico un’altra performance.