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San Giustino, caro bollette: piscina costretta a chiudere

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Incremento del gas che sfiora il 400%, passando da 6 mila euro al mese nel 2019 a 24mila di maggio scorso, fino agli oltre 30 mila messi in preventivo settembre 2022. Il caro bollette colpisce duro.
Per questo motivo la piscina di San Giustino non riaprirà. Troppo alte le spese per il gas e l'energia elettrica Una decisione presa, purtroppo, a malincuore da parte di Azzurra, la società cooperativa sportiva dilettantistica, che da tempo la gestiva. 
La struttura aveva avuto, sempre per i costi di gestioni davvero importanti, un primo stop lo scorso 8 maggio, come riportano anche i cartelli ancora affissi. ''Nella speranza che da settembre possano esserci delle significative riduzioni dei costi delle utenze...'' c'era riportato nel biglietto. Solo che, al contrario di quanto annunciato, a settembre le piscine sono ancora coperte.

 

 

''Improponibile'' ha detto Antonello Volpi, presidente della cooperativa, che ha evidenziato come i rincari non riguardano solo la piscina di San Giustino ma tutte le piscine d’Italia: ''Vedi Firenze già chiuse, piscine dello stadio di Terni chiuse per circa un anno... Azzurra – ha aggiunto ancora - del canto suo ha riaperto tutte le piscine pubbliche invernali dal 5 settembre e, in virtù di quanto detto, farà tutto il possibile per mantenerle aperte il più a lungo possibile''. Anche se la chiusura di una piscina come quella di San Giustino comporta la perdita di lavoro per circa 15 persone, la perdita di un servizio rivolto dai bambini delle scuole dell’infanzia ai ragazzi delle scuole elementari e medie ai giovani anche più grandi. Senza dimenticare tutta la parte legata al recupero e all'agonismo.

 

 

''Non tralascerei – ha aggiunto ancora Volpi - l’aspetto secondo me in questo momento più importante di tutti: dopo due anni di Covid ci siamo resi conto di quanto sia importante la socializzazione e la frequentazione tra i giovani e non solo ''.