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Alluvione Umbria, inizia la conta dei danni. Riunione urgente della giunta regionale

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Nelle zone dell’Umbria devastate dall’alluvione continuano sopralluoghi e verifiche: entro lunedì mattina sul tavolo della presidente Donatella Tesei dovrà esserci la relazione tecnica con tutti i dati necessari per la richiesta dello stato di emergenza al governo e una stima dei danni che dovranno essere rimborsati. Intanto, nella giunta straordinaria convocata sempre per lunedì mattina verranno deliberati anche i primi stanziamenti per assicurare ai Comuni martoriati dal nubifragio un sostegno economico per far fronte alle prime spese sostenute e documentate, così come promesso dall’assessore alla protezione civile, Enrico Melasecche. Evidenti danni sono stati rilevati a Costacciaro, Montone e Gubbio ma i territori più colpiti in assoluto restano quelli di Pietralunga e Scheggia Pascelupo dove ancora ieri decine di volontari della protezione civile erano al lavoro per liberare dal fango strade, case e capannoni. Ormai non ci sono più frazioni isolate e ovunque è stata riallacciata l’acqua e l’energia elettrica. Ma ancora resta molto da fare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“La situazione dei fiumi è terribile - evidenzia l’assessore Melasecche - ci sono tonnellate di alberi spezzati che si sono accumulati lungo i corsi d’acqua come nel caso di Montone o del torrente Carpinella, a Pietralunga. In supporto ci sono pure operai dell’Afor, l’Agenzia forestale regionale”. Anche nella zona di Gubbio i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per la disostruzione di alcuni fiumiciattoli la cui esondazione ha reso inagibile parecchi fabbricati e rimesse agricole. “Ci sono strade da liberare, famiglie e imprese che hanno subìto problemi enormi - aggiunge l’assessore Melasecche - Impossibile, al momento, fare una stima ma certo si parla di danni per milioni di euro”. Pioggia e vento sono continuati anche nella giornata di sabato. Il comando di Perugia dei vigili del fuoco ha segnalato, solo nel pomeriggio, 230 interventi con diverse squadre impegnate soprattutto per rami spezzati e piante cadute.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In via del Giochetto, a Perugia, un albero è finito sopra un’auto. Piante abbattute sono state segnalate anche lungo la E45, da Ponte San Giovanni a Ponte Felcino, dove è stato necessario l’intervento della polizia stradale. Le raffiche di vento, in alcune zone della regione, hanno superato i 70 km/h (secondo quanto riporta il sito Perugia meteo) provocando problemi alle linee elettriche. La frazione di Casaglia, per esempio, per diverse ore è rimasta senza corrente. Alcuni voli in arrivo all’aeroporto di Perugia sono stati invece dirottati. Il lavoro enorme dei vigili del fuoco è stato supportato anche dai volontari del Soccorso alpino e speleologico che in questa fase di emergenza ha avvicendato 15 squadre tra tecnici, operatori e sanitari.