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Alluvione Umbria, Regione chiede stato di calamità nazionale

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Nelle zone dell’Umbria colpite dal nubifragio è solo devastazione. Almeno quaranta tra piccole e grandi frane, fango nelle strade, cantine e locali allagati, mura di cinta crollate, lampioni caduti insieme a decine e decine di alberi, frazioni isolate. La Regione Umbria si è già attivata insieme alle Marche per ottenere lo stato di calamità nazionale, se questo non sarà possibile ogni Regione interverrà per quanto di sua competenza. L’assessore alla protezione civile, Enrico Melasecche, intanto ha assicurato ai Comuni un sostegno economico per far fronte alle prime spese compiute in emergenza e documentate.

 

 

 

 

 

Il responsabile della protezione civile dell’Umbria, Stefano Nodessi Proietti, ha dislocato decine di tecnici sul posto (con loro anche geologi della Regione), la sala operativa di Foligno resta aperta no-stop anche nella giornata di oggi, più di 90 volontari sono stati dislocati nelle aree colpite dall’alluvione per portare gli aiuti necessari. I comuni più colpiti sono quelli di Pietralunga e Scheggia e Pascelupo che presentano anche grandi problemi di viabilità: sulla statale Flaminia insiste una frana di grosse proporzioni e resterà chiusa per almeno una settimana, la provinciale 201 e la 204 sono percorribili a senso unico alternato. La frana sulla Flaminia causa un blocco totale della circolazione stradale verso le Marche e soprattutto verso la frazione di Buotano isolata fino al tardo pomeriggio con una trentina di persone senza acqua e senza corrente elettrica. L’unica strada di accesso era del tutto ostruita da piante e arbusti di vario tipo per tutta la sua larghezza, formando una barriera alta diversi metri. I vigili del fuoco, grazie all’ausilio dei mezzi di movimento terra del comando di Perugia Gos (Gruppo operativo speciale) sono riusciti a liberarla dopo ore di lavoro. I tecnici Anas, oltre a lavorare per ripristinare la circolazione stradale, stanno pure controllando ponti e viadotti per verificare eventuali danni alle strutture. Oltre alla Flaminia, ieri pomeriggio restavano chiuse anche la statale 452 della Contessa da Gubbio a Pontericcioli per una frana che ha coinvolto un ponticello e la statale 360 Arceviese percorribiletra Arcevia e Senigallia su una sola corsia.

 

 

 

 

 

 

Dalle prime ore di venerdì mattina, l’assessore Melasecche ha effettuato sopralluoghi in alcune tra le aree più colpite dall’emergenza, in particolare nei comuni di Pietralunga e Scheggia Pascelupo restando in continuo contatto con Anas, Provincia e sindaci in maniera tale da dare il necessario supporto alle iniziative che sono state prese in emergenza. “E’ una corsa contro il tempo - ha evidenziato l’assessore raggiunto telefonicamente tra un sopralluogo e l’altro - bisogna rimuovere lo strato di fango sulle strade prima che si asciughi e solidifichi perché poi intervenire diventerebbe ancora più complicato. La situazione è difficilissima - ha aggiunto Melasecche - ci sono imprese e famiglie che hanno avuto danni enormi, faremo l’impossibile per aiutare tutti. Di certo, diventa sempre più urgente l’approvazione della nuova legge regionale sulla protezione civile che consentirebbe di fornire risposte adeguate anche ai danni subito da privati, famiglie e imprese”. 
Incessante ed encomiabile il lavoro effettuato dai vigili del fuoco che in tutta l’Umbria hanno effettuato centinaia di interventi salvando anche vite umane come accaduto nella serata di giovedì a Pietralunga quando sono riusciti a liberare due persone erano rimaste intrappolate nell’auto invasa dall’acqua. Fondamentale anche l’apporto della polizia stradale. La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha voluto esprimere cordoglio e vicinanza alla popolazioni marchigiane colpite dal maltempo. La presidente della Provincia di Perugia, Stefania Proietti, si è detta anche vicina a tutti i sindaci umbri dei comuni più colpiti. “Questi fenomeni, sempre più estremi - ha detto - sono la conseguenza dell’evidente cambiamento di clima a cui stiamo assistendo da anni”.