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Terni: tentata rapina, ferito da una coltellata un quarantenne nella zona di viale Brin

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Un uomo lo ha aggredito, ne è nata una colluttazione nel corso della quale è stato colpito con pugni e calci ed anche da un fendente con un’arma da taglio, con ogni probabilità  un coltello.

E’ quanto ha raccontato ai carabinieri un 40enne di origine colombiana che, nella notte tra sabato 10 e domenica 11 settembre 2022, è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale per le contusioni riportate ed anche per la ferita provocata da quella lama. Fortunatamente conseguenze non particolarmente gravi per la sua salute, ma che hanno comunque fatto avviare un’indagine da parte dei carabinieri che vogliono fare luce su questo inquietante episodio avvenuto nella zona di viale Brin, anche nel quadro dell’opera di prevenzione che le forze dell’ordine compiono ogni fine settimana per reprimere eventuali episodi di violenza in particolare nelle zone della movida.

 

Cosa sia accaduto nel dettaglio domenica notte, e soprattutto perché, è materia sulla quale gli investigatori dell’Arma stanno indagando. Tornando al racconto del ferito, il quarantenne stava passeggiando non lontano dalla Fabbrica d’Armi. Ad un tratto – la sua versione – è stato avvicinato e assalito da un soggetto che, a quanto pare, avrebbe voluto portargli via il  cellulare.

Un tentativo di rapina, insomma. Il colombiano avrebbe opposto resistenza, dalla colluttazione sarebbe però uscito – come detto – ferito per un colpo inferto con  un oggetto affilato, forse proprio un coltello, che però ha dichiarato di non aver visto distintamente. Si è quindi presentato al pronto soccorso dove è stato medicato.

 

 

I sanitari di turno, visto il tipo di lesioni e il racconto del paziente, hanno ovviamente subito avvertito i carabinieri. Al momento sembra escluso che l’episodio possa essere ricondotto nell’ambito di fatti malavitosi. Il 40enne colombiano è incensurato, né sarebbe mai stato coinvolto in giri loschi. L’ipotesi della rapina finita nel sangue, insomma, resta la più accreditata, anche se gli accertamenti dei militari dell’Arma proseguono, anche alla ricerca di eventuali testimoni che possano aver assistito alla scena o notato qualcosa di sospetto, immediatamente prima o dopo il fatto.