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Cacciatore aggredito e ferito da due lupi mentre cerca di difendere il suo cane

Massimo Fraolo
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Assalito da due lupi finisce al pronto soccorso con diverse ferite alla gamba e una alla testa. È successo nelle campagne di Marsciano, tra Spina e San Biagio della Valle, e l'uomo, residente in zona, è stato attaccato dai due animali mentre stava svolgendo un’attività di addestramento con il proprio cane, in vista dell’apertura della stagione venatoria. L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì 6 settembre e la zona, un’area di campagna al vocabolo Masse, è vicina alle abitazioni e alla strada provinciale. “Stavo camminando in quell’area con il mio cane e a un certo punto ho notato un atteggiamento anomalo dell’animale”, spiega Federico Bonomi, che è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso. “Insospettito da quello che l’animale stava facendo – prosegue – ho allungato lo sguardo e visto due lupi di grossa taglia risalire da un fosso e correre proprio verso il mio cane. Lo hanno letteralmente aggredito e morso e nella colluttazione hanno travolto anche me, facendomi finire a terra. Ma è proprio a quel punto che è iniziato il peggio, perché per cercare di liberare il cane, che rischiava seriamente di morire dissanguato, sono finito in mezzo e i lupi hanno attaccato me, con morsi in varie parti del corpo. Alla fine sono riuscito a staccarli e a metterli in fuga”.

L’uomo è stato trasportato da una familiare al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia, dove ha ricevuto le cure necessarie. Per lui quattro punti di sutura in testa e ferite a una gamba che hanno richiesto una profonda medicazione e l'applicazione di una colla chirurgica. È andata molto peggio al cane, che pur non essendo in pericolo di vita si trova ricoverato in una clinica veterinaria e è stato trattato con numerosi punti di sutura in tutto il corpo. “Non è ammissibile subire un attacco del genere a ridosso di un centro abitato – aggiunge Federico – e in una zona dove spesso vanno a passeggio genitori con bambini piccoli o animali domestici. Io stesso, prima di partire da casa, ho pensato di portare con me mio figlio, che ha 10 anni. Per fortuna non l’ho fatto. Sporgerò denuncia alle associazioni venatorie – conclude – e spero che qualcuno si faccia carico di queste situazioni, che non sono purtroppo rare”.

Altri avvistamenti di lupi, nelle zone limitrofe, ci sono infatti stati di recente. Ma anche in passato. La scorsa estate la presenza di due di questi animali era stata segnalata nelle campagne di Olmeto, a ridosso dell’impianto del depuratore. Una scoperta fatta in quel caso dal presidente della locale sezione di Federcaccia Giuliano Montagnoli, che si trovava nella zona, nelle prime ore del giorno, insieme a un collega, consigliere dell’associazione. I lupi, che transitavano a ridosso del torrente Genna, erano stati visti percorrere il tratto lungo la sponda, presumibilmente in cerca di prede. Un episodio preceduto da altri avvistamenti nelle zone di Cerqueto e Castello delle Forme. Si era parlato in quel caso di una specie denominata lupo appenninico, una sottospecie la cui diversità fenotipica e genetica esiste da tantissimo tempo. La specie in questione, che è la conseguenza di un processo di ibridazione della razza, è molto aggressiva e ha tra le sue prede proprio i comuni animali domestici, che si trovano frequentemente proprio a ridosso delle abitazioni di campagna.