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Covid in Umbria, nuovo vaccino anti Omicron per oltre 250 mila tra over 60 e sanitari

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Alessandro Antonini
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Oltre 250 mila umbri, per cominciare: ecco la platea potenziale, il cosiddetto target, per i nuovi vaccini bivalenti. Che coprono cioè sia il ceppo originario Sars Cov 2 che le varianti Omicron. Ieri anche all’assessorato umbro alla Sanità del Broletto sono arrivate le prime comunicazioni formali: Aifa, Agenzia italiana del farmaco ha detto si ai vaccini aggiornati, dopo il nulla osta dell’Agenzia Europea (Ema). Sono prodotti da Pfizer Biontech e Moderna.

Teoricamente tutti sopra i 12 anni potrebbero riceverli, in caso di necessità, ma Aifa raccomanda fortemente il ritorno ai centri a ultrasessantenni e fragili che non hanno fatto la quarta dose di recente. Soprattutto quelli con patologie che li espongono al rischio di conseguenze gravi. Non solo: tra le prime categorie verranno inseriti anche i sanitari e gli operatori Rsa. Nel cuore verde, a conti fatti, risulterebbero 260 mila over 60 (calcolati su quelli che hanno fatto la terza dose del vecchio vaccino) a cui sottrarre 27 mila che hanno anche la seconda booster. E siamo 233 mila. A questi vanno aggiunti i15 mila medici e infermieri di stanza in regione. Arriviamo a 248 mila. Aggiungendo i fragili, al momento ancora da quantificare, siamo di sicuro oltre i 250 mila.

Certo, prima di definire in modo più preciso i primi destinatari del nuovo vaccino devono essere emanate le circolari dal ministero della Salute. Il calcolo sui 250 mila è elaborato sulla base delle prime indicazioni e dei dati forniti da Punto Zero, la società della Regione che monitora i flussi delle vaccinazioni.