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Terni, Treofan: l'Hgm al Mise conferma l'assunzione di 100 lavoratori

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Il gruppo Hgm, rappresentato dal dottor Sangiovanni, che dovrebbe essere il nuovo proprietario di Treofan, ha scoperto sommariamente le carte nel corso dell’incontro di ieri pomeriggio in videoconferenza al Mise. Presenti rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, delle istituzioni locali umbre Regione e Comune di Terni, delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, il liquidatore professore Varazi.

Nelle settimane scorse il liquidatore aveva informato le parti interessate della possibilità di Hgm di acquisire l’area della Treofan all’interno del polo chimico della Polymer.

 

 

I punti che sono emersi nel corso del summit sono fondamentalmente due: il reimpiego, graduale, di 100 ex dipendenti Treofan e le tempistiche di realizzazione del piano, che prevederebbe l’avvio delle riassunzioni alla fine della cassa integrazione.

Nei prossimi giorni Hgm dettaglierà meglio il piano industriale che è indirizzato in comparti diversi da quello chimico, tra cui telefonia e fibra. Da discutere ci sono ovviamente altri dettagli, come la bonifica del sito e lo smontaggio degli impianti da parte di Jindal. Attualmente i lavoratori in cassa integrazione sono circa 120, una ventina in meno dalla comunicazione dell’amministratore delegato Kaufmann di cessare le attività.

Da febbraio 2021 i lavoratori sono stati posti in cassa integrazione, inizialmente per un anno, prorogata a febbraio 2023. Negli ultimi giorni una cordata di imprenditori, presente un ternano, ha dimostrato interesse per Treofan.

 

 

Il Mise si è preso l’impegno di valutare, entro una settimana, a far data da ieri, l’altra proposta, giunta in extremis sul tavolo del ministero che prevederebbe la riapertura degli impianti e la loro riconversione. La Femca Cisl regionale, del segretario generale Fabrizio Framarini, ritiene “che va fatta assoluta chiarezza su questa seconda ipotesi e bene fa il Mise a muoversi velocemente in tal senso. Appurato ciò va immediatamente avviato il confronto sul piano industriale e la sua relativa realizzazione”.

La vertenza Treofan si trascina da anni, dopo che la multinazionale indiana aveva deciso di spostare le produzioni in altri siti di sua proprietà, con l’atto finale messo in scena da Kaufmann di inviare 142 lettere di licenziamento. Ci sono stati momenti di tensione, con la salita sul silos di 70 metri davanti all’ingresso dello stabilimento, scioperi, blocchi stradali. Dopo 60 anni sono cessate le produzioni di polipropilene che proprio alla Polymer hanno preso il via, un’eccellenza del settore della chimica.