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Gubbio, torna il Festival del Medioevo: appuntamento dal 21 al 25 settembre. Protagonista la dinastia dei Montefeltro

Euro Grilli
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Dopo i grandi eventi di luglio e agosto, Gubbio si appresta a vivere un settembre altrettanto importante. Dal 21 al 25 ospiterà l’ottava edizione del Festival del Medioevo che quest’anno, in occasione del seicentesimo anniversario dalla nascita di Federico da Montefeltro (venuto alla luce proprio a Gubbio il 7 giugno 1422), ha come leit motiv “Dinastie. Famiglie e potere”. L’immagine di questa edizione, è ispirata proprio al celebre ritratto realizzato da Piero della Francesca di Federico da Montefeltro, enigmatico condottiero, mecenate ed umanista del XV secolo.

 

 

Per cinque giorni Gubbio, “la più bella città medievale”, tornerà a confermarsi anche "capitale culturale dell’età di mezzo" ospitando medievisti, scrittori, storici dell’arte, scienziati, filosofi, architetti, giornalisti, archeologi e professionisti dei beni culturali. Un gruppo di assoluto livello che guiderà e accompagnerà il pubblico del Festival del Medioevo “in un appassionante viaggio - scrivono gli organizzatori - alla scoperta delle dinastie medievali, tra storia e antropologia, guerre e congiure, seguendo le tracce degli antichi lignaggi e l’ascesa, spesso irresistibile, di nuovi gruppi parentali. Fra le grandi casate europee e le signorie cittadine. Nomi legati alle radici profonde dei territori. Famiglie entrate da tempo nell’immaginario collettivo di un Medioevo reale e insieme fantastico: Carolingi, Ottoni, Plantageneti, Altavilla, Hohenstaufen, Sforza, Medici, Borgia”.

 

 

E ancora: “Araldica e genealogie. Patrimoni e matrimoni, con parenti che spesso si trasformano in nemici. Dinastie economiche, militari e anche monastiche. Dalla “sippe” vichinga ai clan scozzesi, dagli imperatori di Bisanzio ai califfati dell’Islam. Fino ai baroni di Roma, i re longobardi, i Normanni, le famiglie crociate, i Mongoli con i loro khan, Venezia e i suoi dogi, il fratricidio legalizzato nel mondo ottomano, i lontani re africani, le grandi famiglie abbaziali e il degenerante fenomeno del nepotismo dei papi”. La manifestazione offre anche fiere (del Libro medievale), focus su medievalisti, l’arte della miniatura, la Tolkien Session, la Scuola dei Rievocatori, mostre, eventi teatrali, recital, concerti di musica medievale, lezioni-spettacolo, laboratori di danza e visite guidate alla scoperta dell’Umbria medievale.