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Perugia, il nuovo sistema contro la morosità Tari fa recuperare 1,5 milioni

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Un sistema di riscossione “gentile” partito l’anno scorso in via sperimentale ma che al 30 giugno di quest’anno aveva già portato al recupero di 1,5 milioni di Tari, la tassa rifiuti. Il progetto è quello che stanno portando avanti Comune di Perugia e Gesenu che hanno deciso di mettere in campo una piccola task force per il contrasto alla morosità. La prima regola è quella di non generalizzare ma distinguere, nella fase della riscossione, chi è in ritardo con i pagamenti perché in difficoltà economiche da chi invece non paga intenzionalmente, per eludere il fisco. Dal 2021 ad oggi sono state concesse più di 300 rateazioni per circa 700 mila euro. Gesenu effettua un’attività di sollecito della riscossione che garantisce la chiusura del ciclo dell’intera filiera tributaria. In questo modo si stanno riducendo la quantità e migliorando la qualità delle posizioni debitorie da trasferire alla riscossione coattiva. Gesenu ha anche attivato un servizio di contact-center che ha una funzione pro-attiva di sollecito sui contribuenti morosi affinché adempiano ai pagamenti. Opera negli orari più utili al reperimento dei contribuenti: in un anno e mezzo circa sono stati contattati 1.400 utenti.
E’ stata anche implementata la banca dati Tari con le pec, per poi procedere ad un sollecito informale anche attraverso questo strumento: circa 9.100 le pec registrate.

 

 

 

 

 

 

 

Gesenu sta operando, anche, con funzioni di sollecito personalizzato per il pagamento del credito, utilizzando tutti gli strumenti utili, garantendo anche visite domiciliari con personale formato ed autorizzato. Dal 2021 ne sono state svolte circa 900.
Grazie alla collaborazione offerta della polizia locale per verificare l’attualità o meno dell’occupazione dell’immobile da parte dello specifico soggetto ed eventualmente per attivare il procedimento di cancellazione anagrafica sono stati prodotti i seguenti risultati. Le richieste di verifica hanno riguardato più o meno 800 persone, da cui sono scaturite procedure di cancellazione per circa 600.
L’ufficio sta elaborano i solleciti di pagamento 2021 che saranno recapitati nel mese di settembre per circa 19.000 utenti per un importo intorno agli otto milioni di euro.