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Ricostruzione post sisma, a Spoleto finanziato il 64,4% dei cantieri. Il punto nella Valnerina: i dati Comune per Comune

Chiara Fabrizi
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A Spoleto è stato finanziato il 64,4% della ricostruzione privata. A sei anni dal sisma arriva sia la conta complessiva dei danni Comune per Comune che un nuovo aggiornamento sullo stato di avanzamento delle pratiche. A elaborarlo la struttura commissariale guidata da Giovanni Legnini, secondo cui a Spoleto sono complessivamente 1.109 gli edifici privati lesionati dal sisma che richiederanno lavori per 338 milioni. Al momento in città risultano finanziati 714 cantieri, che costano alle casse pubbliche 165,3 milioni, mentre altri 395 sono in attesa di 172,5 milioni. Lo stato di avanzamento della ricostruzione privata a Spoleto è il più elevato tra quelli del cratere umbro e la causa è riconducibile alla prevalenza di danni lievi, come conferma anche la fotografia fornita dalla struttura commissariale, in base alla quale il restante 35,6% di cantieri non ancora finanziato ha un peso economico maggiore del 64,4% a cui sono stati già erogati i fondi. Con questa logica è ovvio che Norcia risulti diversi passi indietro: nel paese di San Benedetto, oltre a un maggiore livello di danneggiamento del patrimonio edilizio, si sono contati numerosi crolli e demolizioni, quindi una raffica di danni gravi. Qui, infatti, il cammino verso il completamento della ricostruzione privata non è neanche a metà, con le pratiche finanziate che sono circa il 47,3% di quelle in attesa. Nel dettaglio a Norcia sono stati finanziati 1.109 cantieri per 299 milioni, mentre altri 1.235 necessitano di fondi per 527,6 milioni. Evidente anche in questo caso come gli interventi già autorizzati abbiano un peso economico nettamente inferiore a quelli che devono ancora esserlo. 

 

 

Migliore la situazione di Cascia dove la ricostruzione privata vale 622 cantieri di cui 374 sono già stati finanziati per 100,5 milioni, mentre 248 sono in attesa di 74,5 milioni, con un percorso verso la riparazione dei danni che è giunto al 60,1%. A Preci, invece, sono 321 gli edifici privati danneggiati di cui 148 hanno ottenuto i fondi, ovvero 44,8 milioni, mentre per i restanti 173 serviranno 61,5 milioni, e in questo caso lo stato di avanzamento della ricostruzione privata non va oltre il 46,1%. A Monteleone di Spoleto, poi, i danni hanno interessato 110 tra case e aziende e, qui, 62 interventi sono già stati finanziati per 11,5 milioni, mentre per gli altri 48 servono 13,9 milioni, con un cammino verso il completamento della ricostruzione privata che si aggira al 56,3 per cento. A Cerreto di Spoleto, invece, la ricostruzione privata dovrà rimettere in sesto 107 unità immobiliari, di cui 64 sono già state finanziate con 11 milioni, le restanti 43, invece, sono in attesa di 10,8 milioni. Qui, comunque, lo stato di avanzamento della riparazione dei danni sfiora il 60%. Nel comune più piccolo dell'Umbria, ovvero Poggiodomo, le case danneggiate sono 56 e qui solo 19 sono state finanziate con 2,1 milioni, mentre occorrono 8 milioni per le altre 37 e, in questo senso, la ricostruzione privata non è andata oltre il 33,9%.

 

 

Infine la bassa Valnerina, con Sant’Anatolia di Narco che conta 55 edifici lesionati di cui 33 finanziati con 3,5 milioni e 22 che peseranno per altri 4,5 milioni, con uno stato di avanzamento al 60%. Segue Scheggino dove la ricostruzione privata si compone di 41 cantieri, di cui 18 finanziati con 2,1 milioni e i restanti 23 che costeranno 3,1 milioni, con un cammino verso il completamento che segna il 43,9 per cento. A Vallo di Nera, infine, a fronte di 38 cantieri complessivi ne risultano finanziati 15 per quasi 2,5 milioni, mentre per i 23 restanti servono ancora 2,1 milioni, con un avanzamento della ricostruzione privata che qui gira al 39,5 per cento.