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Todi, la famiglia Marri dopo cent'anni lascia l'edicola di piazza Garibaldi

Rita Boini
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La famiglia Marri ha lasciato dopo oltre cent’anni la gestione della più antica edicola di giornali di Todi, aperta da Leopoldo Marri nel 1920. Una piccola ma commossa cerimonia, sul filo della memoria e della nostalgia, ha celebrato nei giorni scorsi l’avvenimento. La vita della storica bottega che, fin dalla fondazione ha sede in piazza Garibaldi, angolo con corso Cavour, però per fortuna non finisce: Debora Bartolini, una giovane tuderte dotata di molta grinta e tante idee, subentra agli ultimi discendenti della famiglia che aprì l’attività, appena andati in pensione.

 

 

L’edicola Marri non si aggiungerà dunque all’elenco di quelle che tirano giù la serranda per non riaprirla mai più. Spiega Debora: “Sono convinta che ci siano ancora molti lettori che amano leggere il giornale sfogliandolo, almeno il loro giornale preferito. Tra i miei progetti anche quello di ampliare il ventaglio di giornali e riviste da vendere, Todi è una città dove vivono o soggiornano per lunghi periodi stranieri, perché non dare loro la possibilità di leggere i giornali del loro Paese e nella loro lingua, in versione cartacea?”. Debora è intenzionata ad aprire anche una serie di servizi al cittadino, oltre che a proseguire l’attività di rivendita di tabacchi, che peraltro è già praticata dal marito, titolare di un bar tabacchi in zona Cappuccini. Debora è interprete e traduttrice, di professione e per curriculum di studi, ha al suo attivo anche un’esperienza di lavoro all’Ufficio turistico, conosce le lingue, ha esperienza di rapporto con il pubblico: un bagaglio culturale che le sarà utile in una città, Todi, che è piena di gente che arriva da tutto il mondo.

 

 

L’edicola riaprirà tra qualche giorno con la nuova gestione, non è dato di sapere se cambierà nome, ma di certo per i todini doc sarà sempre Marri. Leopoldo Marri firmò l’atto di acquisto del locale nel 1920, l’8 settembre per l’esattezza, una data legata a stretto filo alla tradizione todina, essendo l’8 settembre il giorno della festa della Madonna della Consolazione, forse l’evento religioso più importante della città nell’arco dell’anno. Leopoldo acquistò il locale dall’avvocato Luigi Orsini, proprietario delle mura, l’atto di compravendita si deve al notaio Angelo Caprioli, di Massa Martana e venne firmato a palazzo Pellegrini, in via San Lorenzo 3. Un vecchio documento, che oggi si legge un po’ a fatica, redatto con una macchina da scrivere vecchio modello, che da solo racconta un pezzo di storia cittadina, tra personaggi, luoghi e territorio. A Leopoldo subentrò la figlia Enrica, che ampliò l’offerta con giocattoli, cartoleria e articoli da regalo, premiata per l’attività di famiglia nel 2006 dalla Camera di Commercio di Perugia, il testimone passò poi da Enrica ai figli Sergio e Paola Lupattelli. La famiglia Marri esce ma rimarrà sempre nell’affetto dei todini, che con curiosità aspettano che Debora Bartolini riapra i battenti.