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Caro bollette in Umbria, due sorelle costrette a chiudere l'attività: "Noi ci arrendiamo"

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"Abbiamo lottato con le unghie e con i denti ma non ce la facciamo più: l’ultima bolletta è di 2.070 euro, troppo rispetto alle 500 dello stesso periodo dell’anno scorso. Anche la spesa delle materie prime è triplicata e quando andiamo a fare i conti per noi non rimane nulla”. Mariachiara e Annalisa Saputelli, 38 e 33 anni, si arrendono e dopo sei anni chiudono bottega.

 

 

 

 

Le due sorelle - proprietarie del negozio ‘Mo mangio io di Ponte San Giovanni, a Perugia, specializzato nella vendita di prodotti per celiaci e intolleranti al latte - hanno postato una sorta di cartello sui social con cui si rivolgono direttamente ai loro clienti: “Con estrema tristezza e sconforto - scrivono - siamo costrette a chiudere definitivamente l’attività. Ci abbiamo messo l’anima, ci abbiamo creduto, abbiamo lottato e sperato sino all’ultimo. Credevamo bastasse superare l’emergenza Coronavirus ma così non è stato. La crescita esponenziale dei prezzi dell’energia e delle materie prime hanno prosciugato le ultime forze rimaste. Abbiamo creduto nell’imprenditoria giovanile e femminile, in un’Italia migliore, nell’artigianato e abbiamo sperato che coraggio, forza di volontà e passione bastassero... Ci sbagliavamo. Avete tempo fino al 30 settembre per gustare i nostri prodotti”.

 

 

 

 

 

 

Nel giro di poche ore il post su Facebook ha raccolto decine e decine di messaggi di solidarietà e tanti inviti a non arrendersi e andare avanti. “Siamo commosse da tanta vicinanza ma non ce la facciamo più - spiegano le due sorelle - Abbiamo faticato tanto per costruire questa attività e quando tutto andava per il meglio e pensavamo di allargare il locale e fare qualcosa in più, è arrivata la maledetta guerra in Ucraina che ha portato a rincari folli e inaspettati che noi non riusciamo a sostenere. Il nostro commercialista ci ha proposto dei pagamenti delle bollette dilazionati. Abbiamo risposto: no, grazie. Abbassiamo le serrande e andiamo a casa”