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Perugia, nuovo vescovo: l'11 settembre l'ordinazione di don Ivan Maffeis

Sabrina Busiri Vici
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“L’entrata del nuovo vescovo d Perugia e Città della Pieve rappresenta un segno di speranza in questo momento drammatico”. A dirlo è l’amministratore diocesano don Marco Salvi nell’annunciare il programma dell’11 settembre, domenica di inizio del ministero pastorale dell’arcivescovo eletto don Ivan Maffeis. Un inizio caratterizzato da tre punti fondamentali: l’incontro con il territorio, l’attenzione verso i giovani e l’impegno diretto ai poveri. Tre missioni di tutta la chiesa della diocesi di Perugia e Città della Pieve che saranno espresse rispettivamente in tre tappe a iniziare dalle ore 10 a Montecorona, la prima parrocchia che si incontra al momento dell’arrivo; poi nella chiesa di Prepo, dove ci saranno i ragazzi e infine in Caritas dove il nuovo vescovo si fermerà a pranzo a mensa insieme ai poveri e al direttore don Marco Briziarelli.

Nel pomeriggio, dopo le 15, è previsto l’arrivo in centro storico. Don Maffeis qui incontrerà il sindaco Andrea Romizi per la presentazione alla società civile e poi salirà in cattedrale per la liturgia religiosa. Le celebrazione in San Lorenzo (inizio alle 16) saranno presiedute dal cardinale Gualtiero Bassetti insieme al vescovo di Trento, don Lauro Tisi, e a quello di Perugia e Città della Pieve, don Marco Salvi. All’ordinazione episcopale saranno presenti anche i cardinali Antonelli e Betori. “Sarà soprattutto una grande festa con tanta partecipazione - prosegue don Salvi - Al momento dell’offertorio verranno portati in dono dalle cappellanie estere presenti nell’archidiocesi (anglofona, francofona, romena, sud americana, ucraina) dei prodotti tipici. Parteciperà anche una rappresentanza delle comunità claustrali dei monasteri delle clarisse di Sant’Agnese e di Sant’Erminio di Perugia e di Santa Lucia di Città della Pieve. Tutti i fedeli sono invitati”.

Nell’annunciare il programma è stato anche svelato lo stemma episcopale che rappresenterà la missione di don Ivan Maffeis: la croce patriarcale e il pallio sono gli ornamenti esterni che caratterizzano lo stemma di un arcivescovo metropolita, oltre ai venti fiocchi pendenti ai due lati dello scudo con al suo interno una stella, un’aquila e monti. “La stella richiama Maria, alla cui materna protezione il nuovo vescovo affida il suo ministero e la diocesi - spiega don Salvi - L’aquila è il simbolo dell’evangelista Giovanni (a cui corrisponde il nome Ivan) e insieme sottolinea le origini trentine dell’arcivescovo; i monti sono un tributo alle rigogliose colline dell’Umbria. L’argento dello sfondo è il colore della trasparenza, quindi della verità e della giustizia, mentre l’azzurro simboleggia il distacco dai valori terreni e l’ascesa verso Dio”. Il motto “Cristo in voi” è tratto dalla lettera di San Paolo ai cristiani di Colossi (1, 27). “Ed esprime - conclude l’amministratore diocesano - l’impegno per l’annuncio missionario e insieme la fiducia che Cristo già abita il cuore dell’uomo e costituisce la sorgente dell’incontro e della comunione”.