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Spoleto, i commercianti chiedono lo sconto sulla Tari

Chiara Fabrizi
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Commercianti in pressing sull’amministrazione comunale di Spoleto per ottenere sgravi sulla Tari (tassa rifiuti) per contenere aumenti “insostenibili, pari anche al 40%”, come ricorda Tommaso Barbanera, presidente di Confcommercio. Lui prima di Ferragosto ha incontrato l'amministrazione anche per chiedere aiuti da subito sulla Tari, per ora non pervenuti, da replicare anche nei prossimi anni “visto che – dice – il piano finanziario della Vus prevede aumenti di circa il 10% fino al 2025, anno in cui il costo dell’igiene urbana a Spoleto supererà la soglia degli 8 milioni”. Ad agitare gli operatori economici della città, però, sono anche le azioni varate da altre amministrazioni comunali dell'Umbria: “Foligno e Città di Castello – evidenzia Barbanera – hanno già varato misure per aiutare i commercianti a far fronte al pagamento della Tari, segno evidente che è possibile farlo, e ci aspettiamo che anche il Comune di Spoleto faccia la propria parte”.

Al tavolo con l'amministrazione, il presidente di Confcommercio sostiene di aver ottenuto dal sindaco l'impegno a vagliare l'introduzione della misura, ma che per il momento si è ancora in attesa di riscontri. “Entro fine settembre saremo in condizione di dire alla categoria se e quante sono le risorse che possiamo mettere a disposizione per gli aiuti e con quale meccanismo” ha detto il primo cittadino Andrea Sisti, sollecitato sul punto, aggiungendo che “per introdurre gli sgravi alle imprese occorrerà procedere a una modifica del regolamento della Tari che, a seguito di un cambiamento apportato dalla precedente amministrazione, prevede benefici di questo tipo soltanto nel caso in cui siano certificati periodi inattività”. Sì, perché la giunta precedente durante le restrizioni anti Covid 19 aveva varato a fine 2020 aiuti sia in favore degli operatori economici che delle famiglie, incardinando gli sgravi alla Tari.

In particolare, l’esecutivo aveva destinato 250 mila euro alla misura, riuscendo però alla fine a erogare poco più di 165 mila euro quasi interamente assegnati a 215 tra commercianti e imprenditori che si erano fatti avanti per ottenere i contributi. Il precedente di fine 2020 rappresenta quanto meno una bussola per orientare, almeno in termini di risorse necessarie per finanziare la misura, il sindaco Andrea Sisti nell’eventuale approntamento della misura, dato che il primo cittadino ha tenuto per sé la delega al bilancio. Oltre agli sgravi, però, Barbanera già da qualche tempo ha chiesto all'amministrazione di “tenere conto delle diverse tipologie di attività e della relativa produzione dei rifiuti in fase di determinazione dei costi del servizio”, ovvero della bolletta Tari. Il presidente di Confcommercio da tempo invoca “un principio di equità” ricordando “che ci sono imprese che per loro natura hanno bisogno di grandi spazi, ma che non producono grandi quantità di rifiuti”, come gli autosaloni o gli spazi espositivi. Nel mirino di Confcommercio, comunque, finisce anche Vus, perché agli operatori economici “ogni giorno giungono segnalazioni di una città sporca e di servizi insoddisfacenti”.