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Bollette gas e luce, Salvini chiede l'armistizio tra leader di partito per cercare la soluzione. Il M5S polemizza

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Una tregua in campagna elettorale almeno sui temi di luce e gas e un incontro tra leader di partito per cercare le soluzioni per aiutare famiglie e imprese. E' possibile. Dopo l'appello di Carlo Calenda, che chiedeva addirittura di interrompere le "ostilità" della campagna elettorale, è Matteo Salvini, leader della Lega, che prende posizione. "La Lega chiede alla politica, uniamoci, oggi, domani dopodomani, di mattina, pomeriggio, notte non c'è bisogno di fermare la campagna elettorale come dice Calenda, perché ha capito che ha già perso. Esistono la tecnologia, le call, io propongo ai miei colleghi capi partito su tema luce e gas, un armistizio, pace, soluzione comune". Parole importanti quelle del leader del Carroccio

Ancora: "Qualcuno dice che c'è tempo, ma è già tardi. Abbiamo quantificato in 30 miliardi di euro l'intervento urgente e necessario per bloccare adesso gli aumenti delle bollette di luce e gas senza incorrere in sanzioni europee, senza essere accusati di aiuti di Stato. Chiedo questo e mi aspetto che Calenda, Renzi, Letta e Conte... Do per scontato che gli amici Silvio (Berlusconi, ndr) e Giorgia (Meloni, ndr) siano d'accordo. Troviamoci e diamo mandato a Draghi di portare in Consiglio dei ministri questa proposta".  

Enrico Letta affida a un tweet la posizione del Partito Democratico: "L'emergenza bollette è la principale priorità ora. Abbiamo presentato proposte, come hanno fatto gli altri partiti. Le iniziative che prenderà il Governo Draghi siano le più determinate e tempestive sia a livello nazionale che a livello europeo. Troveranno il nostro sostegno".

Ovviamente esulta Carlo Calenda, tirato in ballo dallo stesso Salvini: "Meno male. Almeno uno c'è arrivato. Dopo quattro giorni di insulti ma c'è arrivato. Chiamatelo armistizio o time out. È la stessa cosa. Vediamoci e proviamo a trovare un accordo per evitare il disastro: ⁦Enrico Letta, Giorgia Meloni, Giuseppe Conte", scrive Calenda. E nel suo partito si fa presente che Slavini ha sostanzialmente accettato la proposta di Azione: riunirsi intorno a un tavolo e presentare al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, possibili soluzioni contro il caro energia.  

Il Movimento 5 Stelle concorda sull'esistenza del problema ma polemizza. Fonti interpellate dall'Agenzia Ansa spiegano che il Movimento sulla proposta di un'intesa tra i leader avanzata da Carlo Calenda e Matteo Salvini, si era già mosso sei mesi fa, ponendo il problema del costo di luce e gas ma che allora fu definito folle. E ancora critiche: "Mentre Calenda pensava solo alla campagna elettorale, Conte il 19 agosto su Facebook scriveva che la campagna non può nascondere queste urgenze e prospettava misure di immediato impatto su cui il M5s è pronto a confrontarsi con tutte le forze politiche".