Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, allo Sbaracco a caccia dell'acquisto ma non solo per i saldi

Sabrina Busiri Vici
  • a
  • a
  • a

A Perugia i più decisi ad andare a caccia dell’affare si sono presentati allo Sbaracco fin dalle prima mattina di venerdì 26 agosto, il flusso di visitatori e acquirenti è stato vivace durante tutta la prima giornata fra gli stand del mercatino nelle vie del centro storico. Sono 40 gli operatori che hanno aderito alla 17esima edizione dell’iniziativa organizzata dal Consorzio Perugia in centro, con il patrocinio del Comune, in un’area che va da corso Vannucci a corso Cavour passando per tutte le vie interne dell’acropoli. La tendenza di quest’anno, oltre un mix variegato di turisti e perugini, sembra essere la ricerca dell’oggetto particolare. Oltre al settore moda, infatti, suscita attenzione il piccolo commercio nella sua globalità, dai rimedi di erboristeria alla fotografia, per passare alla porcellana fino alla bigiotteria per concludere con la gioielleria.

“Non è solo questione di saldi - specificano gli organizzatori del Consorzio - ma si va oltre si va a caccia della curiosità, dello sfizio facendosi conquistare al momento, senza un’idea precisa di partenza. Pur rimanendo sempre di forte attrazione l’elemento sconto sullo sconto”. I prezzi praticati prevedono tradizionalmente un ulteriore del 10-20% sul  saldo già applicato nelle promozioni di stagione. “E questo resta un grande incentivo”. Un altro aspetto che caratterizza lo Sbaracco perugino, sempre segnalato dall’organizzazione, è che dà l’opportunità ai commercianti di iniziare a esporre nelle vetrine le collezioni della prossima stagione. “L’abbigliamento a saldo viene portato fuori dal negozio negli stand e si fa così spazio all’interno dei negozi per le nuove collezioni”. Oggi, sabato 27 agosto, seconda e ultima giornata, stand aperti dalle 10 alle 20.

Intanto viene tracciato il bilancio dei saldi estivi che evidenzia, secondo gli operatori, un andamento altalenante legato molto anche al gran caldo registrato a luglio che non ha incentivato le vendite partire comunque bene. Più incisivo, rispetto agli anni precedenti, è stato il ruolo giocato dal turismo. Quanto all'inflazione nei negozi del comparto moda non c’è stato ancora un aumento dei prezzi, i saldi hanno calmierato i rincari. E adesso la preoccupazione più grande dei commercianti è essere costretti a proporre prezzi, per rientraci con i costi, che non sono accettati dal consumatore perché troppo alti.