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Terni, PalaTerni: l'area commerciale aprirà dopo le elezioni

Giorgio Palenga
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L’area commerciale del PalaTerni è praticamente ultimata, visto che siamo ormai alle rifiniture, e anzi i prestigiosi marchi che occuperanno i nuovi locali hanno già cominciato a far arrivare gli arredi e stanno allestendo le rispettive aree di vendita. Il cronoprogramma di massima che lo scorso mese di giugno il project manager di tutta l’operazione, l’architetto Sergio Anibaldi, aveva fissato al Corriere, può dirsi sostanzialmente rispettato anche se, nel frattempo, è emersa una variabile francamente imprevedibile: la caduta del governo Draghi e la conseguente tornata elettorale il 25 settembre 2022.

 

Visto che proprio a settembre dovevano alzarsi le prime serrande degli store presenti, per non creare sovrapposizioni di date e magari – perché no – anche evitare le passerelle elettorali che un’inaugurazione di questo livello avrebbe fatalmente generato, i marchi presenti hanno deciso di procrastinare la cerimonia, termine ultimo la prima decade di ottobre 2022. Sempre, naturalmente, concordando data e modalità con l’amministrazione comunale, che resta proprietaria dell’area e dello stesso PalaTerni che, come è noto, la Salc di Salini avrà in concessione per un trentennio.

A meno che questa concessione non possa essere “girata” pari pari a qualcun altro, come il patron della Ternana, Stefano Bandecchi, il quale, dopo aver messo sul fuoco già il progetto stadio-clinica, ha rivelato di essere interessato anche ad acquistare il palazzetto. Ma questa è un’altra storia.

 

 

Quanto invece all’area commerciale, è tutto pronto per l’apertura dei vari Decathlon, Conad, Unieuro e Mc Donald’s, mentre presenterà tra qualche mese la propria proposta commerciale ai ternani, sempre nel settore “food”, un’altra catena conosciutissima in tutta Italia, Roadhouse.

L’inaugurazione post elettorale farà sì che il cantiere attualmente operativo sia di fatto smantellato, ad eccezione della parte del PalaTerni che verrà opportunamente isolata per consentire la conclusione della costruzione dell’impianto sportivo attesa, al più tardi, entro marzo 2023.

Questo vuol dire che diventeranno immediatamente fruibili anche i parcheggi, nello specifico circa 600 dei 1.000 previsti nel progetto, visto che gli altri 400 sono attigui al palazzetto in via di completamento o sono di pertinenza delle attività commerciali, ovvero quelli di “carico-scarico” per l’approvvigionamento delle merce da parte dei fornitori. Quella di inizio ottobre sarà quindi la prima tappa di un’opera di riqualificazione che, a pieno regime, avrà cambiato volto a un intero quartiere. Sempre nell’attesa di poter avere il via libera per la costruzione del nuovo Liberati (sperando che arrivi), e poco distante della clinica privata convenzionata. Al riguardo, ai primi di settembre si attende la convocazioni della la fase finale della conferenza decisoria, in corso di svolgimento alla Regione.