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Sagre in Umbria, gli eventi salgono a 240. Polemica Confesercenti-pro loco

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Alessandro Antonini
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Sono salite a 240 le sagre e feste paesane organizzate in Umbria dall’inizio dell’anno. E’ quanto risulta dal calendario regionale certificato da Palazzo Donini. E ancora c’è margine per nuove iscrizioni. Prevediamo di terminare l’anno con il 70-80% del totale ante Covid, che si attestava a circa 370 manifestazioni in tutta la regione organizzate da pro loco e alti enti”, spiega il presidente regionale Unpli (Unione nazionale pro loco italiane). Non manca la polemica con i ristoratori.

 

 

Fiorelli su questo è laconico: “Veniamo dal Covid, c’è una guerra in corso, poi l’obbligo del Pos. I numeri dicono che sagre e feste popolari sono un pezzo del nostro essere umbri e le pro loco rappresentano questo ed anche altri mondi”. Duro invece il presidente Confesercenti Giuliano Granocchia, che parla di concorrenza sleale.

 

 

Chiedo un tavolo alla Regione - spiega - per rivedere la legge sulle sagre. E faccio un appello a tutte le associaizoni di categoria per sostenere questa iniziativa. Con i rincari dell’energia e delle materie prime subire anche la concorrenze di queste manifestazioni, con questi numeri, per molti ristoranti significa andare incontro a una crisi peggiore di quella del Covid, dove comunque c’erano i ristori”.