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Terni, il gruppo Arvedi in corsa per i fondi europei per l'Ast

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Antonio Mosca
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L'Acciai speciali Terni punta sui fondi europei destinati alla ricerca per il carbone e l’acciaio. Si tratta di uno stanziamento complessivo per favorire la decarbonizzazione che sfiora i 69 milioni, di cui oltre il 72 per cento destinato proprio alla siderurgia. L’obiettivo è quello di arrivare a produrre acciaio a zero emissioni di carbonio nel giro dei prossimi otto anni. E l’Ast targata Arvedi è particolarmente attenta alla transizione ecologica e alla sostenibilità delle sue produzioni.

Da viale Brin guardano con particolare attenzione a questa nuova opportunità di finanziamento dall’Europa, il cui importo però non è stato ancora quantificato nel dettaglio per quanto riguarda il sito di Terni. I tempi comunque sono stretti visto che il 22 settembre scadranno i termini per accedere ai bandi. I fondi in questione fanno il bis con quelli che potranno essere attivati nel momento in cui si andrà alla firma dell’accordo di programma che dunque diventerà operativo. Un altro fronte aperto che l’azienda di viale Brin, guidata dal cavalier Giovanni Arvedi (nella foto), intende affrontare alla ripresa dell’attività produttiva. Dal mese venturo, dunque, il negoziato tra le parti entrerà nel vivo.

Nel frattempo vanno avanti le manutenzioni e l’azienda si sta preparando al meglio alla riapertura dei vari reparti. Intanto, mentre nel 2021, tra gennaio e novembre, la produzione complessiva di acciaio a livello nazionale era costantemente aumentata da dicembre scorso a giugno il trend si è invertito. Negli ultimi sette mesi rilevati da Federacciai, infatti, ci sono stati sei segni meno, con il picco del -14,2% a giugno, intervallati dal solo più di aprile. Le ragioni di questo trend sono legate all’andamento del commercio estero italiano di prodotti siderurgici. Mentre la produzione, secondo i dati di Federacciai, ha fatto registrare una riduzione del 2,2% scendendo a quota 8,154 milioni di tonnellate (-182 mila tonnellate rispetto all’anno precedente), la bilancia commerciale ha mostrato un netto incremento del deficit tricolore. E a livello mondiale la produzione di acciaio grezzo è in crisi ormai da un anno.