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Perugia, padre e figlio travolti dal treno: lunedì l'ultimo saluto a Stefano e Claudio Pannacci

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Sgomento profondo dell’intera comunità perugina per la morte di Stefano Pannacci e di suo figlio Claudio travolti da un treno mercoledì sera a Senigallia. I funerali si terranno lunedì 22 agosto alle 10,30 nella chiesa di Santa Maria di Colle in via Leonardo da Vinci a Perugia. Il pm incaricato delle indagini (la procura di Ancona ha aperto un fascicolo) non ha disposto l’esame autoptico. Stefano, nel tentativo di fermare il figlio che si era incamminato lungo i binari, è stato travolto dal treno merci, trenta metri più avanti la stessa sorte è toccata a Claudio. Sembra, secondo quanto ricostruito, che il ragazzo fosse spinto dalla volontà di suicidarsi. Presente sul posto anche la madre ora dimessa dall’ospedale dove era stata ricoverata sotto choc. 

 


Sono tanti i ricordi che arrivano sull’atto di grande amore del professor Pannacci e sulla su vita spesa per la scuola.
Riportiamo una testimonianza firmata da Colomba Damiani (Felcos Umbria) e Claudio Giacometti (Ecomuseo del Tevere) postato su Fb: “Nel paesaggio di marzo scorso, per la Giornata Mondiale dell’Acqua lungo il Tevere, tra Ponte Valle Ceppi e Pretola, sulle tracce dei raccoglitori di legna e con gli uncinatori, abbiamo camminato insieme con gli studenti e le studentesse dell’IIS Cavour Marconi Pascal Perugia sotto la guida attenta del professor Stefano Pannacci, appassionato al tema dell’acqua perché l’acqua è storia, identità, forza e futuro - scrivono -. Parole indissolubilmente legate all’interno di un territorio, che salvaguardano il passato ma, soprattutto, preparano e creano il futuro. E il professor Pannacci aveva ben presente la storia dei luoghi e lo sguardo al futuro e voleva far entrare i suoi studenti e le sue studentesse a contatto con il paesaggio, nella storia, nelle tradizioni, nelle cose reali, nei processi di trasformazione di tutti questi elementi, affinché i giovani potessero immergersi nella cultura popolare e nelle conoscenze scientifiche per diventare cittadini consapevoli della complessità delle relazioni nell’ambiente di vita di una comunità, i numerosi intrecci e le stesse interazioni tra noi e l’ambiente che abitiamo, per avere ricadute pratiche, anzitutto e specificamente educative per i suoi studenti e studentesse”.