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Mercato coperto di Perugia, venerdì 26 agosto apre la pescheria: “Adesso abbiamo una bancone-esposizione di otto metri”

Sabrina Busiri Vici
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Moglie e marito sono al lavoro sul nuovo allestimento ormai da una ventina di giorni e hanno dovuto chiudere la saracinesca della loro attività per dedicarsi completamente al trasferimento, perciò adesso non vedono l’ora di riprire: la pescheria di Bolsena sarà il primo negozio attivo sulla terrazza del Mercato Coperto. “Dovremo però posticipare di qualche giorno rispetto alla data prevista, saremo operativi da venerdì 26 anziché da martedì, problemi tecnici hanno allungato i tempi”. Patrizia Cencioni, titolare insieme al marito dell’attività, è incessantemente all’opera e commenta: “Sono molto soddisfatta di come sta venendo, dopo sei anni in piazza del Circo, ora torniamo alla nostra sede originaria. E con una esposizione di otto metri, davvero molto bella”. “A gestire l’attività - spiega Cencioni - per ora continueranno essere in due poi si vedrà. C’è l’affitto da pagare e dobbiamo vedere come vanno gli affari”. Sull’ammontare del canone di affitto Patrizia glissa ma precisa che il contratto stipulato con il Comune h una durata di 12 anni. Un regolamento contrattuale che vale anche per gli altri mercatali che si stanno trasferendo sempre da piazza del Circo all’hub di piazza Matteotti. L’inaugurazione ufficiale sarà i primi di settembre. 
Insieme alla pescheria di Bolsena, ricordiamo, troveranno spazio altre due attività: la macelleria di Adriano Gerbi e Grifo Frutta i Moschettieri di Domenico Pinchi. 

 

 


E che cosa rimarrà in piazza del Circo del Mercato Scoperto? Se lo domandano in questo frangente i gruppi di opposizione in Consiglio comunale. Idee Persone Perugia, Partito Democratico Perugia e Rete Civica Giubilei in una nota esprimono forti perplessità sulla vicenda Mercato Coperto e a margine aggiungono “grazie alla collocazione temporanea degli esercenti del Mercato Coperto piazza del Circo aveva conosciuto una inedita vitalità, trasmettendola di riflesso all’intero quartiere di Porta Eburnea, angolo emarginato e dormiente del centro storico cittadino”. E l’opposizione chiede: “Ci sono le risorse e un progetto per restituire quel suggestivo angolo di città alla situazione preesistente o a nuove funzioni oppure dovremo tollerare ancora a lungo quella sorta di baraccopoli in via di disfacimento? Gli ambulanti dell’ortofrutta che la occupavano nella parte centrale, integrando l’offerta del sito, ma non hanno titolo per entrare nel nuovo Mercato coperto che fine faranno?”.