Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, cocaina e hashish: arrestati due incensurati di 18 e 19 anni

  • a
  • a
  • a

Due ragazzi come tanti, di 18 e 19 anni, senza precedenti penali sulle spalle, quindi del tutto “puliti” per avviare un’attività di spaccio. I loro movimenti, però, non sono sfuggiti ai carabinieri che, nell’ambito dell’opera di prevenzione che viene messa in atto sul territorio per reprimere l’attività di spaccio, li hanno sorpresi, trovati con la droga e arrestati in flagranza di reato.

 

 

 

In azione si sono messi i militari della stazione di Stroncone, con il coordinamento del Comando compagnia di via Radice, che hanno fermato i due giovani – che sono di origine albanese ma che da anni sono domiciliati in città – nella zona di Cospea, poco distante da dove i due giovani vivono. Ufficialmente risultano disoccupati e, a giudicare dalla quantità di stupefacente che nascondevano, devono aver messo in piede un giro abbastanza fiorente e redditizio di spaccio.

Andando per ordine, i carabinieri li hanno bloccati a seguito di “una prolungata attività di controllo del flusso veicolare”, così come la stessa Arma spiega. I due ragazzi erano a bordo di un’utilitaria che i carabinieri hanno deciso di perquisire. Evidentemente i militari sapevano dove andavano a parare perché nella vettura hanno trovato nascosti in totale, 55 grammi di cocaina, gran parte già divisa in dosi, e 48 grammi di hashish, nonché un bilancino di precisione e materiale adatto per il confezionamento delle dosi.

 

 

Anche se l’indagine è ancora in corso, l’ipotesi è che lo stupefacente verosimilmente fosse destinato ad essere venduto totalmente al dettaglio sulla piazza ternana. Oltre alla droga, i militari durante la perquisizione hanno trovato anche circa 2.000 euro in contanti che si ritiene possano essere provento della compravendita delle due sostanze. Tutto ciò che è stato rinvenuto nell’auto – ovvero droga e soldi – è stato sequestrato mentre i due giovani di origine albanese sono stati arrestati e rinchiusi in carcere, a vocabolo Sabbione, dove sono stati posti a disposizione dell'autorità giudiziaria. Dovranno rispondere di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.