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Ferragosto in Umbria, effetto Don Matteo anche nei musei: la Rocca Albornoz di Spoleto raddoppia

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Effetto Don Matteo anche nei musei dell’Umbria: nella giornata di Ferragosto il numero dei visitatori della rocca dell’Albarnoz e del museo del Ducato di Spoleto ha praticamente eguagliato quello della Galleria nazionale dell’Umbria che pure dalla riapertura sta facendo registrare cifre eccezionali. Sono stati 613 gli ingressi alla Rocca, praticamente il doppio rispetto allo scorso anno (380), 628 quelli alla Galleria nazionale. Quest’ultima, dall’inizio del mese di agosto, ha registrato 8.206 presenze, erano state oltre 12 mila a luglio. Numeri destinati a salire ancora visto che dal 30 agosto partirà il progetto Tessere: concerti, proiezioni, sonorizzazioni, visite guidate teatralizzate, reading letterari, spettacoli e performance di disegno dal vivo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al di là del caso Spoleto, per i musei dell’Umbria il ferragosto è stato positivo ma non entusiasmante. Sono stati 162 i visitatori del tempietto sul Clitunno, 252 quelli del Palazzo Ducale di Gubbio e 28 quelli del teatro romano di Gubbio. Sono stati 66 i biglietti staccati al museo archeologico dell’Umbria, a Perugia, 46 quelli per accedere alla bellissima Villa del Colle del Cardinale e 20 per l’Ipogeo Volumni. Al castello Bufalini di San Giustino gli accessi sono stati 29. Spostandosi a Orvieto, sono stati 68 i biglietti staccati per il Museo archeologico, 79 quelli per la necropoli del Crocifisso e 300 per il Pozzo della Cava, come conferma il gestore, Marco Sciarra, anche se a questi vanno aggiunti i turisti in possesso dalla Carta unica. “I numeri sono più o meno quelli del pre Covid - evidenzia Sciarra - ma cambia la tipologia del turista: i visitatori sono soprattutto italiani e spendono molto poco”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Circostanza evidenziata anche da Simone Fittuccia, presidente Federalberghi Umbria: “Il periodo di ferragosto è stato buono, dal punto di vista dell’affluenza turistica, ma non ottimo come lo scorso anno. Le strutture ricettive sono state piene all’80%, confidavamo in un last minute che invece è stato piuttosto ridotto, forse anche a causa di previsioni meteo negative. Il tempo, invece, è stato tutto sommato buono. Sono andate bene le città d’arte ma soprattutto i laghi dell’Umbria, il Trasimeno e Piediluco ma anche la Valnerina. I turisti, però - continua Fittuccia - risentono molto dei rincari generalizzati che si stanno registrando, rincari energetici ma soprattutto nel carrello della spesa. E per questo sono molto tirati a spendere”.