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Terni, disabile da un mese senza carrozzina elettrica ritirata dall'Usl per cambiare la batteria

Simona Maggi
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“E' da un mese che mi trovo a dover restare in casa senza potere uscire perché la mia carrozzina elettrica ha esaurito le batterie e quindi la Usl me l'ha portata via per la sostituzione. Ma ancora è in riparazione”.

Queste le parole di A. V., diversamente abile, che attualmente è costretto a muoversi con la carrozzina che si spinge con le mani perché quella elettrica è stata portata via dall’azienda sanitaria, senza che si conoscano i tempi della restituzione.

 

“Abito in una casa in periferia alle porte di Terni – continua il disabile – ma il problema è che appena esco di casa c'è una discesa e quindi rischio di finire contro qualche auto vista la pendenza della strada. Poi per tornare a casa in salita non ce la farei a spingere la carrozzina. Ho sollecitato l’Usl più volte per capire i tempi ancora di attesa e dall'altro capo del telefono mi è stato risposto che devo avere pazienza. Di pazienza ne ho molta, ma vorrei capire almeno quando dovrò ancora aspettare. Inoltre la persona che mi ha risposta è stata evasiva e mi sembrava anche un po' scocciata dalle mie domande".

"Se sono così insistente lo faccio perché la situazione è ormai al limite della sopportazione. L'unica cosa che posso fare è arrivare alla porta dell'abitazione dove vivo e poi torno indietro, Scherzando ai miei amici dico è come se mi trovassi ai domiciliari. Insomma una situazione davvero paradossale".

 

"Altro problema per me, essendo molto alto, l'attuale carrozzina non è adatta alle mie caratteristiche fisiche. La speranza è che almeno dopo Ferragosto qualcosa si possa sbloccare”.

Dopo un mese A. V. è stanco di dover aspettare per potersi tornare a muovere in autonomia. Un problema non da poco per una persona diversamente abile che è costretto a rimanere in casa perché la sua carrozzina elettrica ha esaurito le batterie e sembra un processo lungo quello della sostituzione. A. V. si augura e aspetta ogni giorno la telefonata in cui gli verrà comunicata la restituzione della sua carrozzina elettrica. Intanto l'unica cosa certa è che si trova a non poter uscire.