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Umbria, al via una mappatura dei defibrillatori

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Francesca Marruco
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A Perugia ci sono 17 defibrillatori gestiti direttamente dal Comune. In tutto in città ce ne dovrebbero essere il doppio. E in Umbria dovrebbero essere all’incirca 200. Ma la situazione reale della dislocazione dei Dae (defibrillatore esterno semiautomatico) è piuttosto confusa, o almeno non aggiornata rispetto a quelli realmente funzionanti e quelli che invece non lo sono più. Come, per l’appunto, i due che giovedì sera i presenti hanno provato a utilizzare per rianimare un 70enne che, durante una cena a Canneto è andato in arresto cardiaco e non erano stati revisionati. Il 118 unico regionale ha una mappatura di alcuni dispositivi presenti ma non è detto che siano tutti perché potrebbero essere stati istallati ma nessuno lo ha comunicato.

 

 

Come si diceva quindi una situazione confusa, figlia anche di una normativa confusa che è stata aggiornata e modificata nel tempo. E, proprio nelle ultime settimane la giunta regionale - recependo una disposizione nazionale - aveva approvato una delibera con la quale si stabilisce di effettuare una mappatura puntuale di tutti i dispositivi esistenti nella regione, controllarne l’effettiva utilizzabilità e tenere d’occhio le revisioni di ogni apparecchio medicale. Nei prossimi giorni sono previsti degli incontri tra il direttore della centrale unica del 118 regionale, dottor Francesco Borgognoni, la Regione e l’azienda ospedaliera proprio per dare gambe al progetto nel minor tempo possibile. Al vaglio c’è anche l’ipotesi di realizzare un’app che permetta a chiunque, previa registrazione di poter geolocalizzare in tempo reale un defibrillatore in caso di necessità.

 

 

 

Con la stessa applicazione poi, sta scritto nella delibera, il 118 deve poter individuare i soccorritori in grado di utilizzare il defibrillatore. Verrà creato un elenco a cui aderire su base volontaria. Ma l’operatore del 118 in caso di assenza di personale formato, può anche far intervenire un qualunque cittadino guidandolo sul da farsi. I defibrillatori automatici infatti, di fatto, procedono per l’appunto automaticamente. Tra le nuove disposizioni anche quella di comunicare l’istallazione di un Dae. In modo da seguire sempre revisioni ed eventuali problematiche. Ed evitare quanto accaduto giovedì con i due Dae non più funzionanti.