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Umbria, annullato il taglio alle corse dei bus e sì alla gara tpl su 4 lotti. Sconto sul Frecciarossa

Alessandro Antonini
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La Regione ha deliberato il bando di gara per il tpl regionale su quattro bacini. Ora parte la lettera all’Autorità regolamentazione trasporti, l’ente che avrà l’ultima parola sui lotti. L’assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche, ha anche presentato l’informativa con cui ha bloccato i tagli sulle corse bus per 450.000 km che sarebbero dovuti partire a settembre per un risparmio di 800 mila euro. E’ stato dato mandato agli uffici di avviare la ricognizione e coprire le mancate economie. 


Sempre ieri è stato approvato il trasferimento del contratto del Frecciarossa (Perugia-Milano) all’Agenzia dei trasporti che poterà a un risparmio su base annua di 230 mila euro per il mancato versamento Iva. Altre buone notizie sul treno veloce: il gestore - fa sapere la Regione - ha "comunicato ufficialmente l’applicabilità di uno sconto sul pedaggio per il primo trimestre 2022 che porterà ad un miglior risultato nei primi mesi dell’anno in corso". Intanto i sindacati più battaglieri nei confronti di Palazzo Donini, Cgil e Faisa Cisal trasporti, prendono atto positivamente della cancellazione del taglio sulle corse bus, definendolo “un primo importante risultato”. L'assessore Melasecche “fa marcia indietro sul taglio di 800.000 euro riferito alle corse scolastiche da settembre fino a dicembre. Ovviamente non basta - scrivono le due sigle - ora ciò che vogliamo assolutamente evitare è la gara su 4 lotti, che la Regione, ricordiamo, non ha l'obbligo di fare, contrariamente a quanto invece afferma”, commentano Ciro Zeno, per la Filt Cgil Umbria, e Christian Di Girolamo, per la Faisa Cisal che annunciano anche un'importante novità concordata dai sindacati con Busitalia per aumentare la sicurezza a bordo dei mezzi.


"In via sperimentale dal mese di settembre e fino a dicembre a bordo degli autobus ci sarà un agente di sicurezza privata per garantire la tranquillità di autisti e viaggiatori che spesso si trovano a subire aggressioni o attacchi - spiegano Zeno e Di Girolamo - Ma se dovessimo dividere in 4 il trasporto pubblico locale, per affidarlo al massimo ribasso, chi avrà la forza economica per poter sostenere, tra le altre cose, anche questa figura a bordo dei bus, che certamente ha un costo importante? Anche per questo siamo sempre più convinti che il bacino unico e pubblico sia un punto di forza indiscutibile per il Tpl in Umbria e per questo continueremo a batterci”, concludono i rappresentanti sindacali. Sui quattro lotti, tuttavia, l’iter è già partito. E secondo le stime degli uffici regionali rispetto al lotto unico porteranno minori costi per 13 milioni di euro.