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Perugia, due vigilesse prese a pugni in faccia: arrestato 29enne nigeriano

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Alessandro Antonini e Francesca Marruco
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Sono state picchiate a sangue. Prese a pugni, senza preavviso, davanti al posto fisso di polizia locale di Fontivegge, a Perugia. Vittime due vigilesse di 59 e 53 anni, finite all’ospedale con ematomi al volto e alla testa e contusioni. L’aggressore è un nigeriano di 29 anni, in Italia con permesso rilasciato per motivi umanitari, arrestato dagli agenti della municipale coadiuvati anche da una pattuglia dei carabinieri chiamata in soccorso per sedare l’aggressione. L’uomo è ora rinchiuso nelle camere di sicurezza del comando di Madonna Alta in attesta della direttissima prevista per domani nelle aule del Tribunale di via XIV Settembre.

 


I fatti si sono svolti ieri alle 11,30 in via del Macello, dove ha sede il nucleo decentrato di polizia locale: le due vigilesse stavano uscendo dagli uffici per andare in Procura quanto il 29enne le ha fermate chiedendo informazioni sul permesso e sulla residenza. Le agenti gli hanno detto di ritornare a mezzogiorno, ora di apertura al pubblico del posto fisso. Poi lui ha iniziato a pronunciare frasi sconnesse, a rivendicare la zona come casa sua e senza alcun preavviso ha iniziato a colpire le vigilesse con pugni in faccia e alla testa. Le vittime sono finite a terra, riportando anche ferite alla spalla. 

 

 


L’aggressione è durata cinque minuti: stando alla ricostruzione, c’erano diversi passanti ad assistere alla scena ma nessuno sarebbe intervenuto. Qualcuno avrebbe anche urlato “Stanno aggredendo due vigilesse” ma non si è fatto avanti. Sono state le stesse aggredite a chiamare i soccorsi, dopo essersi riprese. Una volta immobilizzato lo straniero, grazie anche all’intervento dei militari del comando provinciale di Perugia. Una delle due si è presa un cazzotto in pieno volto, precisamente sulla bocca, tanto che è stata necessaria una lastra alla testa per escludere danni gravi. Per l’altra un ematoma alla testa. Dieci giorni di prognosi per ciascuna è stato il responso dei medici del Santa Maria della Misericordia.  Il nigeriano è a Perugia con permesso di soggiorno da otto anni. Risulta a suo carico un precedente per resistenza a pubblico ufficiale alla stazione Termini di Roma. In questa fase i vigili del Comune di Perugia dovevano valutarne il rinnovo. Ma la pratica non era stata ancora avviata perciò il permesso in vigore resta valido. Al pronto soccorso si è recato anche l’assessore comunale alla sicurezza, per accertarsi delle condizioni delle due agenti di polizia locale. L’aggressore, sentito direttamente dalla comandante della municipale, Nicoletta Caponi, non parla bene italiano e non ha dato motivazioni in merito al pestaggio. Dopo le botte ha anche forzato la porta del posto fisso rompendo la serratura.