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Città di Castello, monastero di Santa Cecilia: festa per due nuove vocazioni

Carlo Stocchi
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C’è suor Mihaela che è arrivata in Altotevere dopo 10 anni di studi. Poi c'è suor Maria Francesca che ha ricevuto i voti temporanei da qualche mese. Si allarga la comunità delle clarisse urbaniste del monastero di Santa Cecilia di Città di Castello, che si trova in centro storico a due passi dal teatro degli Illuminati.

 

 

Domenica 7 agosto è stata una giornata davvero particolare, con suor Maria Mihaela Farcasi che ha ricevuto i voti perpetui e che è diventata a tutti gli effetti una suora di clausura. Un percorso che parte da lontano, quello di suor Mihaela, nata in Romania. Prima ha iniziato gli studi nella chiesa del monastero Santa Maria degli Angeli a Roman, nel suo Paese natale, una struttura direttamente legata alle Clarisse Urbaniste di Città di Castello, che avevano voluto questa fondazione. Dopo 10 anni di formazione, con diversi viaggi in Italia e a Città di Castello, in quel monastero di cui tante volte aveva sentito parlare, suor Mihaela ha ricevuto i voti perpetui, ed è stata accolta dalle altre 12 sorelle. Domenica mattina c'è stato l'ultimo capitolo di questa storia dal sapore antico ma suggestivo, con il vescovo della diocesi di Città di Castello, monsignor Luciano Paolucci Bedini, che ha officiato la funzione religiosa.

 

 

Questo – ha detto il vescovo – è un punto di partenza e non di arrivo”. Suor Mihaela nel piccolo ricordino che ha voluto donare alle suore e ai presenti ha scritto una frase del salmo 89 (Patto fra Dio e Davide): “E’ un amore edificato per sempre; nel cielo rendi stabile la tua fedeltà”.  Adesso resterà nella comunità del monastero Santa Cecilia delle Clarisse Urbaniste di Città di Castello per un periodo, poi non sa se sarà inviata da qualche altra parte. Ma domenica nella chiesa colma fino all'inverosimile, c'è stata anche la notizia di una suora che ha ricevuto i voti temporanei a maggio: la giovanissima suor Maria Francesca che viene da Cesena. Una giornata di festa per il monastero, con due nuove vocazioni che prendono forma.