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Perugia, Mercato coperto: decisione entro venerdì

Sabrina Busiri Vici
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Giorni caldissimi per il futuro del Mercato coperto. Giovedì pomeriggio si è tenuta una riunione dei soci dell’Ats, l’associazione temporanea di scopo, guidata dal manager Roberto Leonardi. La compagine, che comprende soci privati ed enti quali Confcommercio, Coldiretti, Confcooperative, sta portando avanti con alterne vicende il progetto di hub agroalimetare in risposta al bando pubblicato da Comune nel 2019. Termine ultimo di presentazione del progetto esecutivo il 12 agosto. Termine, tra l’altro, più volte prorogato. E anche questa volta si rischia la fumata nera: non c’è la sostenibilità economia del piano in nove anni, arco temporale previsto dal bando. Sono necessari tempi più dilatati. 
Serve forte attrattore
Al centro del tavolo, dunque, la necessità di ampliare il progetto, rivederlo soprattutto in direzione dell’introduzione di un forte attrattore economico che sia in grado di portare turisti e aumentare l’appeal delle attività del centro storico che stanno in grande sofferenza dopo due anni di pandemia, la crisi economica in atto legata a rincari di energia e materie prime. Il forte attrattore in questione potrebbe essere la Casa del cioccolato così come l’aveva presentata a suo tempo il presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci, ma si potrebbe ipotizzare anche altro. Esclusa l’ipotesi jazz per la quale l’amministrazione comunale ha già individuato la Turrenetta come nuova sede di riferimento nell’ambito del progetto più ampio di riqualificazione dell’ex cinema teatro Turreno.

 

 

Rimodulazione bando
L’ipotesi del forte attrattore, però, non è aderente alle direttive dettate dall’attuale bando. Una settimana, dunque, per poter valutare se ci sono margini di rimodulazione, revisione, tali da permettere di miscelare l’idea dell’hub agroalimentare con quella di una realtà più ampia “attira-turisti” per dare vita alla struttura di piazza Matteotti. I margini, a un primo esame, sembrano veramente scarsi. Si ricorda, in proposito, che già si è tenuto un incontro a palazzo dei Priori fra i soci Ats, assessori (Giottoli e Scoccia) e tecnici al quale era presente anche il sindaco Romizi. E sebbene siano emerse tante difficoltà, tra gli operatori coinvolti nell’operazione c’è ancora speranza che la strada si trovi. Anche perché questo permetterebbe di rientrare nei tempi previsti rispetto all’ipotesi di apertura in primavera-estate. 

 

 

Nuovo bando
In caso contrario, ovvero che non si possa percorrere la rimodulazione del bando, allora si andrà alla pubblicazione di un nuovo avviso con tempi molto più lunghi di attesa.
Mercatali in terrazza
Intanto a fine agosto, il giorno 25, dovrebbe compiersi il trasferimento degli operatori mercatali, tre in tutto (orto frutta, pescheria e macelleria), dall’area di piazza del Circo dove sono ormai dal 2014, alla nuova terrazza, lato sinistro (via Alessi) della struttura del Mercato coperto. A prendere vita per ora sarà, dunque, solo un piano.