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Perugia, cento giovani di ritorno da Santiago de Compostela: “Un'esperienza bellissima”

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E’ stata un’esperienza bellissima. Per capirla bisogno solo provarla. La consiglio a tutti i miei coetanei perché è un’occasione unica per scoprire l’essere umano”. Sono le parole di Filippo, 18 anni, di San Sisto, lui come altre cento persone sono di ritorno da dieci giorni di pellegrinaggio a Santiago de Compostela sulle orme dell’apostolo Giovanni. Un gruppo partito da Perugia con poche cose e quella maglietta con la scritta, una benedizione: i nostri nomi sono scritti nei cieli. L’esperienza è stata organizzata dalla Pastorale Giovanile, sotto la guida di don Luca Delunghi, in collaborazione con quella Universitaria e il Comitato zonale Anspi.

 


Ci siamo messi in gioco in questi giorni, abbiamo abbattuto le nostre certezze, siamo scesi nel profondo entrando nelle radicalità della vita che spesso sfuggono alla quotidianità”. E’ quanto riporta Davide, 23 anni archeologo. E ancora: “Abbiamo camminato insieme e nelle difficoltà abbiamo sentito che c’era vicino la mano dell’altro. Ripeterò il cammino”, sono le parole di Letizia, 22 anni, studentessa di Scienze politiche. 
Un’esperienza che tutti definiscono importante. Il pullman sta riportando il gruppo a Perugia e durante il ritorno anche don Marco, direttore della Caritas diocesana, racconta al Corriere dell’Umbria di come hanno vissuto questi dieci giorni insieme, come hanno percorso oltre 120 chilometri a piedi, senza cellulari, uscendo dalla loro zona d comfort, portando il peso dello zaino e mettendosi al passo del più debole. “Per tutti noi, per tutti i giovani che hanno partecipato, è stato un momento di ripartenza vero - dice don Marco -. Il cammino è metafora della vita, ci ha rimesso in relazione, ci ha dato la possibilità d metterci al passo del più debole, del riscoprire la bellezza del servizio. Ci sono stati tempi importanti di silenzio, di ascolto, di dialogo, di conoscenza. Il cammino ci rinnova”. 

 


E ci aiuta a capire cosa è essenziale”, aggiunge suor Linda, 35 anni, francescana. “E aiuta a comprendere cosa vale veramente:a spogliarsi e rivestirsi di luce”.  I ragazzi del gruppo hanno vissuto tutti per la prima volta l’avventura del pellegrinaggio a Santiago de Compostela “con la volontà di tornare a vivere esperienze significative insieme e con entusiasmo dopo il lungo periodo della pandemia”, ha detto don Luca Delunghi. Forse da soli tutti questi giovani non avrebbero fatto tanti chilometri, insieme ce l’hanno fatto. “Un’esperienza bellissima”, continuano a ripetere sulla strada del ritorno.