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Terni, divieto di avvicinamento a locale della movida per tre ragazzi dai 19 ai 21 anni

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Il provvedimento applicato nei loro confronti si chiama Dacur, acronimo di “divieto di accesso al centro urbano”, parente stretto del Daspo, che invece si applica per gli eventi sportivi. A dover restare alla larga per sei mesi dal locale punto di riferimento della movida estiva ternana, che si trova a Montecastrilli, saranno tre giovani, due originari del Ternano e il terzo della provincia di Perugia, per i quali il questore, Bruno Failla, attraverso la divisione anticrimine della caserma di via Antiochia, ha accolto la richiesta formulata dai carabinieri della stazione di Montecastrilli, che con quei tre avevano avuto a che fare.

 

 

Trovandoli, nelle ultime occasioni, pure sbronzi, sempre dopo essere andati nel locale da ballo in questione. I militari dell’Arma lo scorso 22 luglio 2022 si erano imbattuti nei tre – due 19enni e un 21enne ternano – trovandoli ubriachi. Incrociando i loro nominativi con le banche dati, era emersa anche una lunga serie di accuse di reati anche di una certa gravità, in relazione alla giovanissima età.

Il successivo 26 luglio, così, era arrivata la richiesta alla questura per la “pericolosità dei comportamenti” delle persone finite nella rete dei controlli. Il questore non deve aver avuto molti dubbi perché lo “storico” dei giovani, malgrado siano poco più che maggiorenni, parla di denunce per reati quali violenza a pubblico ufficiale, violenza privata, segnalazioni ai sensi dell’art. 75 del Testo Unico sugli stupefacenti e per violazioni alle norme anti Covid-19.

 

Inoltre, per uno dei due 19enni, il “palmares” riferisce anche di spaccio di sostanze stupefacenti, percosse, lesioni personali, violazione di domicilio, furto aggravato nell’ambito del bullismo, porto di oggetti atti ad offendere, guida sotto l’influenza dell’alcol. Ancora, il 21enne ternano è stato più volte segnalato per “possesso di oggetti atti ad offendere” e minaccia. Infine dai controlli in banca dati è anche emerso che tutti e tre, anche in tempi recenti, sono stati più volte sorpresi, in orari serali e notturni, mentre erano in compagnia di persone con alle spalle precedenti penali o di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio.