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Terni. Treofan, annuncio del liquidatore Varazi: "Ceduti gli asset alla Hgm"

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Al momento la soluzione non riconduce alla “chimica verde” né alla ventilata riconversione all’insegna del “green”. Ma la notizia della possibilità, a quanto pare più che concreta, che circa 100 lavoratori della ex Treofan possano riprendere a lavorare nell’arco del 2023, in virtù della cessione degli asset, vola sopra qualunque tipo di altro ragionamento.

A renderla nota è stato ieri il liquidatore nominato dalla vecchia proprietà indiana, la Jindal, ovvero il professor Filippo Varazi, e l’occasione è stata data dalla riunione che era stata convocata dall’assessore regionale all’economia, Michele Fioroni, per aggiornare le sigle sindacali sulla situazione del polo chimico di Terni.

 

 

Varazi  - riferisce una nota della Regione – ha così informato circa “il raggiungimento di un accordo sulla cessione degli asset di Treofan al gruppo Hgm, che prevede di avviare le attività industriali nel corso del 2023, con una prospettiva occupazionale a regime di circa 100 addetti”. Hgm è una società italiana che opera nel settore delle telecomunicazioni, quindi fino ad oggi ben distante dal settore chimico.

Giovedì 4 agosto 2022, comunque, Fioroni ha “dettagliato le varie attività in corso relativamente all’efficientamento e al rilancio delle infrastrutture del polo chimico di Terni – spiega sempre la Regione – con un orientamento alla specializzazione del sito su chimica verde e bioeconomia circolare.  In particolare, è stata data evidenza del percorso intrapreso con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per strutturare un partenariato pubblico-privato, che permetta all’amministrazione regionale di partecipare alla gestione delle infrastrutture del sito, facilitando anche la sua diretta partecipazione agli interventi di efficientamento dello stesso".  

 

 

"È stato inoltre ricordato che nel percorso di sviluppo del sito, particolarmente importante è la creazione di uno spoke di ricerca sui biomateriali, realizzato dall’Università di Perugia in stretta collaborazione con la Regione Umbria, che rappresenta il primo tassello verso la creazione di un centro di eccellenza in grado di attrarre nuova imprenditorialità e divenire un punto di riferimento a livello nazionale e che è già oggetto di finanziamento del Pnrr nel quadro relativo agli investimenti per gli ecosistemi d’innovazione”.

All’incontro erano presenti il sindaco, Leonardo Latini; Fabrizio Framarini e Simone Sassone di Femca Cisl; Doriana Gramaccioni di Uiltec Umbria, Stefano Ribelli e Alessandro Roscini di Filctem-Cgil, Diego Mattioli di Ugl Chimici e Riccardo Morelli e Simone Cascioli, rispettivamente presidente di Confindustria Terni e direttore generale di Confindustria Umbria.