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Città di Castello, condannato a 13 anni il pendolare dei furti

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Era diventato l'incubo dell'Altotevere e della Valtiberina: dal 2010 era riuscito a mettere a segno ben 10 furti. Un vero e proprio pendolare del crimine fra Toscana e Umbria, in modo particolare in Altotevere. I carabinieri di Sansepolcro sono riusciti ad arrestare un quarantenne italiano, residente in zona, e a portarlo in carcere, dove sconterà 13 anni. Si tratta dell’esito finale di una serie di indagini lunghe e complesse, che i militari di via del Prucino hanno condotto dopo che, nei mesi scorsi, in zona si sono verificati diversi furti nelle abitazioni del Borgo e dell’Altotevere umbro.

 

 

L’uomo è stato individuato come l’autore di 10 raid, che lo vedevano protagonista principalmente di furti in abitazione ma anche di ricettazione di beni mobili rubati come computer, macchine fotografiche, consolle elettroniche per giochi, orologi e gioielli (alcuni dei quali ritrovati dai carabinieri ancora conservati nella sua stessa abitazione), prelievi illeciti di denaro utilizzando di carte di credito rubate nei vari bancomat e Postamat del comprensorio, sia umbro che toscano e utilizzo di atti falsi per acquistare e pagare beni su tutto il territorio della Valtiberina e dell'Altotevere umbro.

 

 

Il modus operandi del ladro seriale era simili in tutti i colpi: aspettava che non ci fosse nessuno presente nelle stanze e poi entrava in azione e portare via qualsiasi cosa.  In un’occasione era stato anche arrestato proprio per furto di materiali di arredo in un asilo nido a Marsciano.  
Martedì pomeriggio è scattato il blitz dei militari toscani, coordinati dal comandante Carmine Feola, nell'appartamento del 40enne. Dopo le incombenze di rito, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Perugia, dove l’uomo dovrà restare per scontare circa 13 anni di reclusione: una pena maxi, frutto del cumulo delle pene nei vari processi che l'uomo aveva affrontato nel tempo.