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Aeroporto, soci non versano le quote del piano di rilancio: Sase invia lettera di sollecito

Alessandro Antonini
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L’aeroporto decolla, il piano industriale no. Sì, è stato approvato, ma mancano ancora i soldi dei soci di minoranza. E’ quanto fa sapere Sase, che ha inviato una missiva agli stessi titolari di quote, tre enti pubblici. Si tratta di Camera di commercio, che deve versare 500mila euro, Comune di Perugia e Assisi per 250mila circa a testa. Al momento hanno sborsato solo Regione (che ha l’80%) e la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia.

“Come noto - scrive il presidente Sase Stefano Orazio Panato nella missiva inviata ai soci il 1 luglio - in sede di assemblea Sase del 24 giugno è stato approvato, tra l’altro, il piano industriale 2022-2024. La realizzazione del suddetto piano prevede necessariamente il contributo pro quota dei soci, che deve essere erogato nella misura e nei tempi previsti, pena il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati nel piano stresso. Nel partecipare con soddisfazione che l’attuale andamento della operatività dell’aeroporto lascia ottimamente sperare in termini di movimento di passeggeri e soprattutto di ricadute economiche sul territorio, si confida sul previsto e tempestivo contributo pro-quota per l’anno in corso da parte di tutti i soci per rendere concreta questa prospettiva”. Il Comune di Perugia, che aveva votato contro il piano - pur condividendolo - perché non aveva disponibilità nel bilancio, aveva annunciato che avrebbe trovato i soldi nell’assestamento di luglio. Non è andata così. I 4,7 milioni di aumento dei costi dell’energia avrebbero impedito dall’amministrazione di stanziare i 250 mila euro. L’obiettivo è ora l’assestamento di novembre.

La Camera di commercio invece ha fatto sapere che quanto prima verserà la propria quota da mezzo milione di euro. Si attende anche Assisi, che aveva votato a favore del bilancio. Intanto Confindustria, dopo l’uscita dalla compagine decretata dalla precedente governance, continua a restare alla finestra, nonostante i nuovi vertici si fossero espressi favorevolmente sul sostegno allo scalo.