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Umbria, turismo col segno più e a doppia cifra anche nel mese di giugno

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Alessandro Antonini
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Turismo, a giugno in Umbria si sono registrati 251.677 arrivi e 661.608 presenze. Rispettivamente +57,3% e +76,6% rispetto allo steso mese del 2021. E’ il dato - ancora parziale ma che fotografa la tendenza - che arriva dalla Regione. L’incremento riguarda in termini percentuali molto più gli stranieri che gli italiani, che comunque crescono e in termini assoluti restano preponderanti. Per i primi - gli stranieri - siamo a 77.734 arrivi (+337,7%) e 268.068 presenze (+325,3%). Sul fronte italiani si registrano 173.943 arrivi (+22,3%) e 393.540 presenze (+26,2%). La ricettività con 5.919 strutture è in crescita del 4,7%, con 2,6 giorni di permanenza media (+12,2%) e il 23,5 di percentuale di utilizzo medio (+70,9%). Siamo tornati quasi ai livelli pre pandemia. Se gli arrivi rispetto al 2019 sono in lieve calo (-3,2%), le presenze sono al +4,1%.

Nonostante l’aumento rispetto al 2021 (e naturalmente al 2020) manca ancora la componente straniera a regime (-20,8% di arrivi e -10,7% di presenze rispetto al 2019). Per gli italiani siamo invece al segno più: +7,4% gli arrivi e +17,3% le presenze. Meglio dell’ultimo anno prima del Covid le attività ricettive: +11,3% come andamento medio, +7,6% per la permanenza e +0,7% di andamento medio. 
Giugno dunque conferma una tendenza già in atto, anche se con percentuali meno importanti del mese precedente.

Nel maggio 2022, e stavolta i dati sono definitivi e ufficiali “si sono complessivamente registrati 210.653 arrivi 497.805 presenze con un incremento percentuale rispetto allo stesso mese 2021 pari al +132.2% negli arrivi e +155.5% nelle presenze e del +3419,7% negli arrivi e +1583,3% nelle presenze rispetto al 2020”, fa sapere Palazzo Donini.
Si evidenzia “un sostanziale trend di ripresa dopo il crollo determinato dalla pandemia”. Sempre a maggio la provincia di Perugia rientra nelle top ten degli arrivi e si colloca dietro a quelle di Roma, Napoli, Milano e Firenze.