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Perugia, stretta sulla movida nelle vie del centro storico

Sabrina Busiri Vici
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Dai controlli interforze nel fine settimana a Perugia sono state identificate 1.008 persone, controllati 206 veicoli e contestate 16 violazioni al codice della strada. Inoltre sono stati 13 gli esercizi pubblici monitorati per verificare non soltanto il rispetto del limite d’orario consentito per la somministrazione di bevande alcoliche ma anche il divieto di vendita per quanto riguarda i minorenni. Soprattutto nelle zone del centro storico, dove solitamente si concentra la movida notturna perugina, si sono intensificate le azioni di prevenzione da parte delle forze dell’ordine. In particolare sono state presidiate le vie più interne e nascoste, ovvero la zona di Porta Sole, le Scalette dell’acquedotto, Piazza Braccio Fortebraccio e via della Viola.

Si tratta di luoghi, in sostanza, particolarmente interessati dagli assembramenti notturni soprattutto in questi weekend estivi dove, anche alla luce delle manifestazioni e delle rassegne di carattere musicale e culturale, si è registrato un considerevole afflusso di persone e anche di turisti italiani e stranieri. In generale, è specialmente nell’acropoli che si concentrano durante il fine settimana lo spaccio di sostanze stupefacenti, l’abuso di bevande alcoliche ma anche il bivacco da parte dei senzatetto che si trovano in città. Va detto che in questi servizi di carattere straordinario, gli uomini della polizia di Stato sono coadiuvati dal personale dell’Arma dei carabinieri e da quello della polizia locale.

Gli agenti, coordinati da un funzionario della Questura, dopo il consueto briefing operativo con le altre forze dell’ordine, monitorano i punti maggiormente critici. L’azione di prevenzione vede scendere in campo le pattuglie sia a piedi che in con auto e moto proprio per meglio contrastare e prevenire ogni forma di illegalità ma anche di degrado urbano. I controlli riguardano anche le aree cosiddette “sensibili” di Perugia, in particolare la stazione, ma anche quelle più periferiche del capoluogo.