Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Terni, mercato decimato dalla crisi. Solo sei box ancora aperti

  • a
  • a
  • a

Per il mercato comune di largo Manni, a Terni, finalmente si volta pagina. Una struttura che all'inizio sembrava funzionare a dovere, ma che poi ha deluso tutte le aspettative dei commercianti che hanno aperto la loro attività all'interno e poi pian piano hanno tirato giù le saracinesche. Delusi anche i cittadini che pensavano che potesse essere un centro di attrazione per la comunità. Tutto questo è naufragato. Attualmente il mercato è diventato quasi una struttura fantasma con pochi clienti che girano tra i banchi e sempre più box chiusi. Al momento ce ne sono soltanto sei aperti e i rimanenti 17, che fino a qualche anno fa ospitavano pescherie, abbigliamento, calzature, macelleria, bar e altro ancora, hanno le saracinesche abbassate.

I commercianti presenti cercano di sopravvivere come possono, ma sembrano ormai rassegnati al fatto che nessuno mai penserà a loro e al rilancio del mercato cittadino (nella foto). In Comune, malgrado tutte le lamentele e critiche continue, si sta lavorando per cercare di dare un nuovo volto al mercato che in tutte le città sia italiane che europee è il cuore pulsante del commercio. “Non abbiamo mai abbandonato il progetto e l'idea - spiega l'assessore al Commercio, Stefano Fatale - di far tornare attrattiva la struttura di largo Manni.

Stiamo studiando un piano per cercare di trovare il modo per rilanciarlo. Stiamo lavorando anche per trovare nuove soluzioni affinchè diventi di nuovo il cuore pulsante del commercio ternano. L'idea è quello di farlo diventare come i mercati che troviamo in Europa e anche nella stessa nostra Penisola. Deve diventare un luogo di attrazione per l'intera comunità in cui chi va lì a fare la spesa, trova anche, ad esempio, un bar, una pizzeria e via dicendo. Credo che - dice - a settembre saremo pronti per fare delle proposte concrete”. I commercianti sperano che magari qualcosa possa muoversi e cambiare. Si pensa anche ad iniziative promozionali collaterali oltre alla risistemazione dell’area di sosta esterna. Al momento le poche attività presenti cercano di andare avanti con i clienti affezionati e puntano sulla qualità dei prodotti locali e sulle primizie.