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Terni, studenti bloccati in Irlanda. Ripresi i primi voli per l'Italia

Antonio Mosca
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Vacanza da incubo per 130 ragazzi a Dublino. Da tre giorni sono bloccati nella capitale irlandese per colpa degli scioperi che stanno paralizzando il traffico aereo in molte parti d’Europa. Alcuni sono riusciti a ripartire per l’Italia, pagandosi il biglietto di tasca propria, ma per tutti gli altri c’è ancora la massima incertezza. Si tratta di 75 studenti ternani del liceo scientifico Galilei di Terni, 14 liceali perugini e altri studenti di Roma e altre città italiane. Sono tutti minorenni e, nel caso di Terni, frequentano le classi seconde e terze. Gli studenti, accompagnati dai propri insegnanti, avevano trascorso una settimana di vacanza studio a Galway per poi dirigersi a Dublino dove mercoledì 27 luglio era fissata la partenza per l’Italia. “Li attendevamo a casa nel corso della notte di giovedì 28 luglio - racconta il papà di uno dei ragazzi ternani. E invece all’improvviso ci hanno fatto sapere che il volo era stato cancellato”. Per un giorno intero sono stati costretti a bivaccare all’interno dell’aeroporto in attesa di qualche indicazione. E solo di sera la Lufthansa, la compagnia aerea tedesca che si occupava del loro volo, si è fatta avanti per comunicare che avrebbe trovato per tutti i passeggeri rimasti a terra una sistemazione temporanea. A proprie spese la compagnia ha assicurato alle scolaresche vitto e soggiorno gratuito in un albergo a cinque stelle semi-centrale. Ma da quel momento i ragazzi e i prof sono di fatto isolati in hotel.

Non possono allontanarsi per fare un giro in città perché attendono in ogni minuto che qualcuno li chiami per far sapere loro che la situazione si è finalmente sbloccata. Ma per ora è tutto fermo al punto di partenza anche se ieri 40 studenti ternani e tutti i perugini sono riusciti a trovare un volo per l’Italia. Niente da fare, invece, per tutti gli altri. Il problema riguarda soprattutto le scolaresche che avevano prenotato un volo Lufthansa con scalo a Francoforte. “Siamo stanchi - raccontano i ternani in trasferta. Non abbiamo più la biancheria pulita. E non sappiamo quando potremo tornare a casa”. A Terni ci sono famiglie che stavano aspettando i figli per andare in vacanza e che ora invece hanno dovuto rivedere tutti i programmi.

Senza contare che ci sono almeno due studenti con problemi di salute che hanno quasi finito i farmaci che assumono quotidianamente. Nel gruppo più cospicuo, quello dei Galilei, ci sono le insegnanti Simona Brutti, Valentina Bartolucci, che è ripartita ieri, e Claudia Maturi. “La situazione - racconta quest’ultima - è sotto controllo. Ci siamo subito attivate per tenere i contatti con le famiglie dei ragazzi, i nostri istituti e anche la compagnia aerea tedesca e i rappresentanti dell’ambasciata italiana in Irlanda. Venerdì 29 luglio ci sono state le prime partenze a scaglioni. Speriamo di poter rientrare tutti in Italia quanto prima “. Tra l’altro, proprio in questi giorni, in Irlanda ci sono anche altre scolaresche umbre. Nessun problema per loro. Ma ora anche questi ragazzi temono brutte sorprese al momento del ritorno a casa.