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Umbria, vendemmia anticipata per la siccità ma qualità del vino eccezionale

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I produttori si preparano a una vendemmia anticipata, per chi può in notturna, con una diminuzione del raccolto prevista di circa il 30 per cento. “Ma la qualità del prodotto dovrebbe essere eccezionale, così come è stato nel 2003, anno in cui si registrò lo stesso grande caldo con totale assenza di piogge”: a parlare è Nazzareno Cataluffi, presidente della cantina Tudernum di Todi fondata nel 1958, che annovera 110 soci, conta 170 ettari di vigneto e produce 13 tipi diversi di vini rossi e bianchi tra cui si distinguono il Grechetto di Todi e il Sagrantino di Montefalco. Cataluffi, che è anche al vertice della sezione Todi-Massa Martana di Coldiretti, spiega che se le condizioni meteo resteranno queste, allora si dovrà partire con la vendemmia in anticipo di almeno quindici giorni.

 

 

 

 

 

 

 

 

“Già dalla prossima settimana dovrebbe iniziare la raccolta delle uve per spumanti - evidenzia - subito dopo ferragosto di quelle per Chardonnay e Sauvignon che sono bianchi precoci. Un andamento che rispecchia appunto quello del 2003 quando la vendemmia si chiuse il 29 settembre, in anticipo di una ventina di giorni rispetto a quanto di solito avviene”. E per il grande caldo l’ideale sarebbe lavorare di notte, meccanicamente. “Al momento mettiamo in conto un calo del raccolto di circa il 30 per cento, volendosi tenere bassi. Ma la qualità sarà certamente eccellente: in tutta l’Umbria non ci sono uve rovinate - evidenzia Cataluffi - e anche dal punto di vista dei trattamenti, vista l’assenza di umidità, si è registrata una forte diminuzione dell’utilizzo, direi intorno al 50 per cento. Quindi uve di ottima qualità e non trattate. La preoccupazione, a questo punto, è per gli eventi estremi”. La grandine che proprio nelle ultime ore ha provocato danni a non finire in alcune zone del Nord, nel Cuneese per esempio, fa chiaramente riflettere. “La pioggia, in questo momento, sarebbe una benedizione divina - spiega Cataluffi - perché ci permetterebbe di salvare parte di quel prodotto che ora diamo per perso. Potrebbe anche far sì che, almeno in alcuni casi, si possa evitare di anticipare troppo la vendemmia. Eventi estremi come forti grandinate, invece, andrebbero a creare danni irreparabili”.

 

 

 

 

 

 

 

Intanto i produttori, oltre che con i cambiamenti climatici, devono fare i conti anche con i rincari esagerati delle materie prime. “Energia elettrica, vetro e cartone hanno subìto aumenti del 100 per cento rispetto allo scorso anno - evidenzia il presidente di Tudernum - a questo si aggiunge l’assoluta difficoltà a reperire il vetro, ormai introvabile. A questi rincari eccezionali bisogna sommare quelli di tappi, capsule ed etichette che comunque si aggirano tra il 15 e il 20 per cento. Se non si prenderanno immediati provvedimenti, l’autunno sarà complicato per molti di noi”.