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Umbria, rincari energetici costano due miliardi l'anno in più alle imprese

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E’ di due miliardi il costo aggiuntivo che quest’anno le imprese dell’Umbria saranno costrette a sostenere a causa dei rincari di energia elettrica e gas. La stima è stata calcolata dall’Ufficio studi Cgia di Mestre che è giunto a questo risultato ipotizzando, per l’anno in corso, gli stessi consumi registrati nell’anno pre-pandemia, applicando però per l’intero 2022 le tariffe medie di luce e gas sostenute negli ultimi sei mesi. Una stangata, a livello nazionale, che sfiora i 106 miliardi di euro e che rischia di provocare una vera debacle all’intero sistema produttivo. Parla di una situazione “drammatica” il presidente di Confindustria Umbria, Vincenzo Briziarelli, che più volte ha posto l’accento sul problema.

 

 

 

 

“Registriamo preoccupanti segnali di rallentamento delle produzioni che comporteranno l’inevitabile cessazione di attività produttive - ha spiegato i - Il rischio è che la resilienza produttiva dimostrata delle imprese industriali fino a questo momento non duri a lungo, perché i margini sono sempre più ridotti a causa dei rincari di tutte le commodity che hanno un impatto devastante sui costi delle imprese, rendendo antieconomico per alcuni settori continuare la produzione. Tutto ciò inevitabilmente avrà ricadute anche in termini di tenuta occupazionale per i dipendenti e tutele economiche per le loro famiglie”. Una problematica fortemente sentita anche dai rappresentanti delle piccole e medie imprese del territorio, Cna e Confartigianato per esempio, che da mesi sollecitano interventi contro il caro energia. 
E la situazione si fa ancora più tesa se si considera, come evidenzia la Cgia di Mestre, che i miliardi extra costo potrebbero addirittura essere sottostimati se dal prossimo autunno la Russia dovesse chiudere ulteriormente le forniture di gas verso l’Europa, è probabile che il prezzo di questa materia subirà una impennata che spingerà il costo medio dell’ultima parte dell’anno a un livello molto superiore a quello registrato nel primo semestre 2022.

 

 

 

 

Incrementi dei costi che negli ultimi 12 mesi sono stati spaventosi. Il prezzo dell’energia elettrica, secondo quanto riferisce la Cgia di Mestre, è aumentato del 220 per cento: se a giugno 2021 la media mensile del prezzo unico nazionale era pari a 84,8 euro per Mwh, lo scorso giugno è salito a 271,3 euro.
Il prezzo del gas, invece, sempre nell’ultimo anno è cresciuto addirittura del 274 per cento: se nel giugno dell’anno scorso si attestava sui 28,1 euro al Mhw, 12 mesi dopo si è attestato a 105,2 euro.