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Gubbio, Aroun sta bene e chiama la mamma: "Non c'era connessione. È nell'Africa centrale e andrà in Etiopia"

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Aroun Belachew, 26enne italiano residente a Gubbio le cui tracce si erano perse a inizio mese, è riuscito a mettersi in contatto con la madre. Il ragazzo, che si trova in Africa, non si faceva sentire dal 4 luglio. Da quel momento sono stati attimi concitati per Fatemeh Monsepour Samie, nata a Teheran 72 anni fa, residente in Italia da 40 e madre di Aroun. Ma adesso, la bella notizia, che tutte le madri vorrebbero sentirsi dire in queste situazioni: Aroun è vivo e sta bene.

 

 

A comunicare la notizia è proprio Fatemeh Monsepour Samie in un post sul suo profilo di Facebook. "Finalmente Aroun ieri sera mi ha telefonato: sta bene e continua il suo viaggio. Dal Congo ha attraversato vari villaggi fino ad ad arrivare al centro Africa e non ha potuto chiamare per mancanza di connessione. Anche nel centro Africa, dove si trova ora, la connessione è difficile e la comunicazione disturbata. Tuttavia sono riuscita a capire che partirà da lì per arrivare in Etiopia e chiamerà quando gli sarà possibile. Il viaggio durerà circa due mesi. Ringrazio tutti gli amici di Facebook, in particolare gli amici di Aroun, che mi sono stati vicini in questo momento difficile e accompagniamo Aroun nel suo viaggio con amore e pensiero positivo. Grazie a tutti, specialmente al maresciallo dei carabinieri di Gubbio Peracchia, che mi ha dato sollievo con la sua umanità a tanta sofferenza ed ha seguito con professionalità tutta la vicenda".

 

 

Della vicenda si erano interessati la Farnesina, i carabinieri e anche il Comune di Gubbio, che si era attivato attraverso i canali della Prefettura, Questura e con la Farnesina per richiamare l’attenzione sulla vicenda.