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Giovane folignate vince il campionato del mondo di agility dog

Giulia Silvestri
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La folignate Benedetta Casciola è la campionessa mondiale di agility dog nella categoria juniores under 15 - piccola taglia. Classe 2008, Benedetta non ha ancora compiuto 14 anni e con la sua Black Orchid della Vandice, detta Dea, una barboncina nana di sei anni, domenica ha conquistato il gradino più alto del podio ai campionati mondiali di agility organizzati dalla Fci (Federazione cinologica internazionale), tenutisi a Vanda in Finlandia dal 14 al 17 luglio. Ben 20 i paesi partecipanti. Venerdì la competizione a squadre in cui Benedetta e Dea sono state le uniche della nazionale italiana, categoria under 15 small, a terminare il percorso senza errori. Poi, nelle giornate di sabato e domenica ad attenderle è stata la competizione individuale, dove la sinergia tra le due non ha lasciato spazio a nessuno. Sabato sono state premiate come le più veloci nella prova di jumping (salto) arrivando prime in classifica, e domenica sono entrate nuovamente in campo per la prova di agility, salendo nuovamente in cima al podio. Ed è così che con ben due primi posti in entrambe le prove della combinata, Benedetta e la sua Dea hanno vinto il campionato mondiale con un tempo di 73 secondi (media delle due prove, jumping e agility), staccando addirittura di oltre 10 secondi il binomio francese, composto da Aïnhoa Garcia e Bonbon, e quello ceco di Eliska Macurova e Lasiie, rispettivamente seconde e terze classificate.

 

 

“Una grande emozione – commenta a caldo il papà Fabio Casciola – non è stato facile per Benedetta mantenere il sangue freddo e restare concentrata, sinceramente non lo sarebbe stato neanche per un adulto!”. La difficoltà di una prova simile Casciola senior la conosce bene, perché anche lui partecipa con il suo border collie alle gare di agility, una passione che affianca al suo lavoro di veterinario e direttore sanitario della Pet Services, la clinica in cui oltre alla cura dell’animale si dedica all’educazione cinofila. Ed è proprio dal papà che Benedetta ha ereditato l’amore per i cani e la capacità di addestrarli, iniziando a soli 8 anni a lavorare con la sua piccola Black Orchid. Non solo cura quotidiana dell’animale quindi, ma anche allenamento e disciplina a cui Benedetta si dedica almeno due volte alla settimana. Una dedizione che le ha portate a muoversi in sincronia perfetta nei percorsi di gara di tutta Italia, fino ad ottenere in Finlandia la consacrazione con il titolo di campionesse del mondo. 

 

 

“Forte l’emozione ma anche la concentrazione in quei minuti di attesa prima della partenza – aggiunge il papà – occorre ricordare bene il percorso e tutte le abilità che il cane conosce, ma basta pochissimo per sbagliare”. Benedetta e Dea sono tornate ieri sera avvolte nella bandiera tricolore, ma ad attenderle ora c’è l’Inghilterra dove le campionesse sbarcheranno la prossima estate per difendere il titolo al campionato mondiale del 2023.