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Umbria, gran caldo e raccolti dimezzati. Problemi per due anziani

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"Raccolti quasi dimezzati per foraggi, mais e frutta, perdite tra il 30 e il 35% per grano tenero e duro, temiamo anche per olivi e viti anche se al momento non è possibile quantificare le perdite”: Mario Rossi, direttore Coldiretti Umbria, traccia un quadro che lui stesso definisce “preoccupante” degli effetti siccità sull’agricoltura. “Non solo raccolti bruciati dalla siccità - evidenzia Rossi - a soffrire il caldo sono anche gli animali negli allevamenti dove le mucche con le alte temperature stanno producendo per lo stress meno latte. Il calo della produzione di foraggio associato alla difficoltà delle importazioni per la guerra in Ucraina rende la situazione ancora più complicata”. Per quanto riguarda la frutta, invece, produzione dimezzata per melone, cocomero, pesche, albicocche e prugne.

 

 

 

 

 

 

 

Nella giornata di oggi è previsto un incontro in Regione per fare il punto della situazione in vista degli interventi prioritari che possono essere attuati con i fondi previsti dallo stato di emergenza. A Foligno, invece, alle 15 in seconda commissione è in programma un vertice cui interverrà anche il presidente Anbi e Consorzio della Bonificazione Umbra, Paolo Montioni, per parlare di siccità, investimenti per combatterla e progetti nel medio-breve termine. “Torniamo a ribadire in questo momento così complicato l’importanza degli accordi di filiera - evidenzia Rossi - che partendo dalla produzione agricola si sviluppano nei diversi segmenti della filiera agroalimentare intesa come insieme delle fasi di produzione, trasformazione, commercializzazione e distribuzione dei prodotti agricoli e agroalimentari”.
Un’emergenza, quella del caldo e della mancanza di piogge, destinata a perdurare stando alle previsioni meteo del Centro funzionale della protezione civile dell’Umbria. Che ieri (domenica) ha rilevato in cinque città della regione - Bastia Umbra, Castiglione del Lago, Foligno, Passignano e Orvieto - temperature superiori ai 39 gradi. La città più calda è stata Foligno dove alle 14 il termometro ha toccato i 39,8 gradi. Nella stessa ora a Perugia, invece, la temperatura era di 36,7 gradi e a Terni di 38,2.

 

 

 

 

Paura a Spoleto dove, intorno alle 13, agenti della polizia di Stato hanno soccorso un uomo di 82 anni che girovagava in stato confusionale nei pressi della statale 395. Considerata l’ora e il caldo torrido, temendo si potesse trattare di un colpo di calore, i poliziotti hanno richiesto subito l’intervento del 118. Il personale sanitario, sopraggiunto poco dopo, ha accompagnato l’anziano in ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. Malore per il caldo anche a Terni. A finire al pronto soccorso anche in questo caso un anziano che è stato dimesso nel giro di qualche ora. 
I sindaci cercano soluzioni. Il Comune di Marsciano, per esempio, ha messo a disposizione dei cittadini le sale climatizzate della biblioteca comunale, in centro storico. Per emergenze possibile contattare la protezione civile comunale al numero 3669063655