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Gubbio, Aroun scomparso durante il viaggio in Africa. Non si hanno sue notizie da 13 giorni

Anna Maria Minelli
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Non si hanno sue notizie dal 4 luglio, familiari e amici sono in apprensione per le sue sorti. Aroun Belachew, 26 anni, sta compiendo un viaggio in Africa e da tredici giorni non fa sapere più nulla. In particolare non si è fatto sentire dalla madre che attende con ansia una telefonata che possa rassicurarla. Aroun, amante dei viaggi, non manca mai, infatti, di chiamare la mamma per farle sapere che va tutto bene. Ma questa volta di lui non si sa più niente da diversi giorni. A inizio mese era in Congo, secondo l’ultimo contatto avuto con lui e di certo aveva fatto sapere che gli era stato rubato il telefono cellulare, come anche gli erano stati sottratti tutti i soldi che aveva portato con sé. Potrebbe quindi avere serie difficoltà a mettersi in contatto con i suoi familiari e con gli amici e sono davvero tanti quelli che attendono di sentirlo a Gubbio, città nella quale vive da diversi anni. 

 

 

Aroun è da tempo in viaggio nel continente africano, si sposta con la sua tenda e ha intrapreso questa avventura anche come percorso per confrontarsi con se stesso e mettersi alla prova come ha raccontato in un video. Dopo più di cinque anni passati nelle forze speciali dell’esercito italiano ha scelto un altro stile di vita che gli consentisse di raggiungere liberamente le proprie mete e godersi anche il viaggio inteso come percorso da compiere. Aroun, ragazzo dal grande sorriso, è molto conosciuto in città e sono tante anche le persone che in queste ore stanno lasciando un messaggio sul suo profilo Facebook chiedendogli di farsi sentire. Ma sino ad ora ancora nessuna novità dall’Africa. 

 

 

Si sono attivati i canali istituzionali per la ricerca del giovane e si moltiplicano gli appelli che si diffondono attraverso i social network condivisi da amici e conoscenti con la speranza che il giovane possa presto far risentire la sua voce e tranquillizzare tutti. Chiunque dovesse avere sue notizie è invitato a mettersi subito in contatto con le forze dell’ordine.