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Umbria Jazz, a Perugia finale stellare con Jeff Beck e Johnny Depp

Claudio Bianconi
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Una band, il guitar hero e il divo famoso. Di Johnny Depp si è parlato sino a qualche giorno fa per il processo per diffamazione che l’ha visto protagonista delle accuse dell’ex moglie Amber Heard. Mesi di nuove rivelazioni e gossip senza soluzione di continuità hanno costellato le varie udienze. Lui ne è uscito indenne e ora vuole mostrare al mondo le sue doti musicali insieme a Jeff Beck, icona della chitarra pop-rock. Che lo ha “adottato” e incluso tra le sue migliori amicizie. In inglese il termine partnership ha un significato molto esteso: può significare collaborazione, ma anche accordo commerciale o finanziario.

 

 

 

 

Ecco, non si sa bene quale significato può assumere il termine partnership nel caso di Jeff Beck & Johnny Depp, il dubbio che sia un enorme bluff commerciale-mediatico è venuto a molti. Sta di fatto che dal Regno Unito da dove è partito il tour del duo stellare, arrivano apprezzamenti convinti sulle qualità interpretative e creative di Johnny Depp. In realtà Depp ha già alle spalle un lungo curriculum come musicista: ha registrato ed è stato in tour con gli Hollywood Vampires, una band che ha fondato con Alice Cooper e Joe Perry. Il supergruppo ha pubblicato due album in studio che includono come ospiti alcuni dei più grandi nomi del rock: Paul McCartney, Dave Grohl e Joe Walsh. La lista include Beck, che ha suonato la chitarra in “Welcome To Bushwackers”, un brano in Rise, il secondo album dei Vampires, che è uscito nel 2019. L’amicizia con Jeff Beck risale al 2016 e da allora a oggi si è rafforzata negli ultimi tre anni con la registrazione di un mix di originali e molte cover tra cui “Isolation” di John Lennon uscita come anteprima nel 2020. Il brano profetico di Lennon è parso ai due un ottimo compendio su come la pandemia abbia trasformato le relazioni sociali e umane. 
Intanto da un paio di giorni è uscito “18”, la nuova raccolta di cover realizzata in studio dal duo. In studio Beck afferma che lui e Depp si sono spronati a vicenda a lasciare le loro comfort zone con i brani che hanno scelto di interpretare. “Non ho avuto un partner creativo come lui per secoli” dichiara Beck, “è stata una vera potenza per questo album. Spero solo che le persone lo prenderanno seriamente come musicista perché è difficile per alcuni accettare che Johnny Depp sappia cantare il rock and roll”. Depp giustifica la fiducia nel nuovo album di Beck dimostrando un incredibile range emotivo in brani come “Venus In Furs” dei Velvet Underground, la ballad degli Everly Brothers “Let It Be Me” e il classico soul di Marvin Gaye “What’s Going On”.

 

 

 

 

 

 

 

Sui pezzi strumentali Beck dimostra perché è universalmente venerato come re della chitarra con delle stupende versioni di “Midnight Walker” di Davy Spillane e due brani del capolavoro dei Beach Boys Pet Sounds: “Caroline, No” e “Don’t Talk (Put Your Head On My Shoulder).” Insomma, per il pubblico di Umbria Jazz questa sera (domenica 17 luglio, dalle 21) all’arena si profila l’opportunità di saggiare il reale valore musicale di questa amicizia e di chiarire definitivamente di che tipo di partnership è nata tra le due star. L’atto finale di Umbria Jazz ’22.