Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Goletta 2022, Legambiente: "La siccità rischia di aggravare l'inquinamento dei laghi dell'Umbria"

  • a
  • a
  • a

La siccità rischia di acuire i problemi d'inquinamento dei laghi dell’Umbria. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa di Goletta dei Laghi nel corso della quale sono stati presentati i dati sull’inquinamento microbiologico di Trasimeno e Piediluco: 3 su 9, complessivamente, i punti risultati oltre i limiti di legge tra quelli campionati dal team di volontari e tecnici di Legambiente. Oggetto dei monitoraggi della campagna, generalmente, sono canali e foci, i principali veicoli con cui l’inquinamento causato da cattiva depurazione o scarichi illegali arriva nei laghi. 

 

 

 

 

 

 


All’incontro che si è svolto ieri a Perugia, a Palazzo Donini, sono intervenuti Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria; Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente nazionale; Elisa Scocchera, portavoce Goletta dei Laghi; Massimo Lorenzoni, del dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia; Brigida Stanziola, direttrice di Legambiente Umbria e responsabile comunicazione del progetto Life Blue Lakes e Paolo Stranieri, responsabile economia circolare e progetti di Arpa Umbria. 
Tutti hanno posto l’attenzione sul problema della siccità che sta colpendo l’Umbria, tanto che molti dei punti oggetto dei monitoraggi della Goletta sono stati campionati a lago, poiché le portate dei canali si presentavano troppo piccole o addirittura inesistenti.
Sei, nel dettaglio, i punti campionati sul Trasimeno da Goletta dei Laghi 2022 due dei quali risultati inquinati: la foce del torrente Paganico a Castiglione del Lago, che nei tre anni precedenti aveva invece registrato concentrazioni inferiori ai limiti di legge, e il canale di scarico del depuratore Tuoro/Passignano, in località Le Pedate a Passignano sul Trasimeno che risulta con concentrazioni oltre i limiti fin dal 2012, confermandosi perciò punto critico cui porre particolare attenzione.

 

 

 

 


Tre, invece, i punti oggetto di prelievi sul Lago di Piediluco, uno dei quali risultato inquinato: è il punto campionato alla foce del Rio Fuscello, che dal 2018 risultava con concentrazioni inferiori ai limiti di legge. 
Novità di questa edizione, le analisi effettuate nel Lago di Piediluco sui carichi di azoto. “Nel Lago di Piediluco abbiamo riscontrato un eccesso di carichi di azoto, rilevato nella sua forma più pericolosa e tossica quale l’ammoniaca. Alti livelli di questo nutriente possono portare infatti a un’eccessiva crescita di alghe, con conseguenze negative per la biodiversità del lago - ha spiegato il professor Lorenzoni - È un problema che si sta cronicizzando e che mostra tutta la sua gravità in un’annata tanto siccitosa come quella che stiamo vivendo. A tal proposito, va rilevata come particolarmente allarmante la siccità che ha colpito il Trasimeno, lago tipicamente laminare – che abbina cioè una grande estensione a una scarsa profondità – il quale negli scorsi giorni ha fatto segnare -1,23 metri dallo zero idrometrico, superando cioè il livello considerato critico. Se si riducono il volume, la riserva e la quantità d’ossigeno che può immagazzinare, si rischia in un futuro prossimo di andare incontro a fenomeni di anossia e di moria ittica”.