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Magione, cittadino attraversa l'Italia in sella a un cinquantino

Nicola Torrini
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Si chiama Emanuele Bogna, è di Magione, ha quarantuno anni e di mestiere fa l’elettricista. E’ lui uno dei trentasette rider italiani che si cimenteranno nell’avventurosa Crazy rally summer, una corsa non competitiva lungo l’intera penisola a bordo di cinquantini. Si parte domenica 24 luglio da Biella con il traguardo previsto sei giorni dopo (il 30 luglio) a Pachino, in Sicilia. Caratteristica fondamentale di questa manifestazione è la tipologia di mezzi che possono partecipare: solo cilindrate inferiori o pari a 50 centimetri cubici. E difatti, per affrontare questa esperienza, Emanuele ha allestito un vecchio Booster Ng Mbk della metà degli anni Novanta, attrezzandolo con apposite tasche e navigatore, e affidando il suo motore alle sapienti mani di Raniero Guercini, appassionato meccanico di Perugia che lo ha messo a punto in modo da poter affrontar il viaggio in sicurezza. Con sé porterà amaca e tenda per potersi riposare durante il lungo percorso. Oltre 2 mila chilometri, immersi nelle difficoltà offerte da una cilindrata così piccola e poco affidabile, ma anche tra le bellezze che il tragitto riserva.

 

 

“Sono un appassionato di motori – racconta Bogna – pratico vari sport con scooter e cinquantini, e questa non è la prima manifestazione di questo tipo che affronto. Questa sarà però sicuramente la più complicata e avventurosa. E’ da oltre due mesi che mi sto preparando a questo rally, pianificando il viaggio e sistemando in ogni dettaglio il mio Booster”. I partecipanti, infatti, possono decidere autonomamente come muoversi durante il percorso, quale tragitto affrontare, il numero di tappe e soste e quant’altro. La meta è il punto più a sud d’Italia, non ci sono quindi percorsi o check point obbligati e la scelta del percorso più idoneo al proprio mezzo è compito dei piloti. La navigazione è affidata ai rider, ma c’è un tempo limite da rispettare: 150 ore per riuscire a coprire l’intera distanza e tagliare il traguardo.

 

 

Gli scooteristi che lo desiderano, e Bogna è uno di questi, potranno alzare il livello della sfida passando attraverso tre check point, quello della montagna (con check point intermedi a Sondrio, Passo dello Stelvio, Bolzano e Passo San Boldo), Venezia e Roma. “Io mi muoverò da solo – fa sapere Emanuele –. Ho già studiato l’intero tragitto. Il primo giorno mi piacerebbe viaggiare anche di notte, tra le montagne. Le prime tappe saranno particolarmente ardue con pendenze anche del 35%. Una volta giunto al mare, nei giorni successivi penso di affrontare con più calma il percorso, viaggiando con calma e facendo diverse soste. Ho un cronoprogramma preciso ma molto dipenderà dal clima e da eventuali intemperie e temporali”.